Da ora in poi il medico potrà denunciare i clandestini. È giusto o no?

È passato pochi minuti fa al Senato l’emendamento della Lega (primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo) per cui i medici potranno denunciare i clandestini che si presentino per essere curati. Si noti bene che la scelta viene lasciata alla coscienza dei medici stessi, i quali non sono obbligati a denunciare l’immigrato, ma da ora in

di luca17

È passato pochi minuti fa al Senato l’emendamento della Lega (primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo) per cui i medici potranno denunciare i clandestini che si presentino per essere curati. Si noti bene che la scelta viene lasciata alla coscienza dei medici stessi, i quali non sono obbligati a denunciare l’immigrato, ma da ora in avanti potranno farlo. È stata infatti cancellata la norma che vietava espressamente la denuncia.

156 i voti favorevoli, 132 i contrari, per la cronaca, ma ciò che ci preme maggiormente è aprire una discussione etica e legale sul provvedimento. Da sinistra infatti si parla di legge persecutoria e anticostituzionale, mentre da destra si sostiene, come ha sottolineato Schifani, che al clandestino non è vietato l’accesso alle cure mediche e dunque non si può parlare di mancato rispetto della persona umana.

In realtà appare evidente che la maggior parte dei clandestini ora si guarderanno bene dal presentarsi presso il servizio sanitario se in tal modo correranno il rischio di essere espulsi, e ciò può provocare una diffusione delle malattie oltre che sollevare dubbi sull’umanità del provvedimento. Va anche detto però che un divieto espresso ai medici di denuncia può sembrare paradossale, visto che la cosa costituisce un’evidente deroga alla legalità.

Inoltre il tutto si inquadra in una politica di generale dissuasione verso la clandestinità, che la Lega persegue da tempo, e che gli alleati seguono un po’ obtorto collo, come si è visto per la bocciatura dell’emendamento sui 18 mesi di permanenza nei Cpt, causata da 76 franchi tiratori. A voi ogni commento.

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