Cuba, riapre l’ambasciata USA

Oggi la cerimonia: presente John Kerry, Castro chiede “molti milioni di dollari” per le passate aggressioni

16:55 – Il segretario di Stato americano John Kerry è giunto all’Avana per presenziare alla cerimonia dell’alzabandiera nella riaperta ambasciata Usa nella capitale cubana accompagnato da alcuni membri del Congresso e da tre ex marines che nel 1961 calarono per l’ultima volta il vessillo degli Stati Uniti.

Un’ora fa, alle ore 16 (in Italia) gli ex marines James Tracy, 78 anni, Larry Morris, 75 anni, e Mike East, 76 anni, cui toccò il 4 gennaio 1961 ammainare la bandiera a stelle e strisce il giorno in cui fu chiusa l’ambasciata, hanno fatto il loro ingresso nel cortile della sede diplomatica, riportando il vessillo accuratamente piegato. Dietro di loro è arrivato Kerry:

“Non avete nulla da temere, i benefici saranno grandissimi quando permetteremo ai nostri cittadini di conoscersi, scambiarsi visite, idee, imparare a conoscersi. I nostri presidenti, Obama e Raul Castro, hanno smesso di essere prigionieri della storia”

14 agosto 2015, ore 10:14 – E’ stata riaperta l’ambasciata degli Stati Uniti a L’Avana, Cuba, con una cerimonia alla quale era presente anche il segretario di stato americano John Kerry, in compagnia dei tre anziani marines che nel 1961 ammainarono la bandiera a stelle e strisce, chiudendo di fatto l’ambasciata.

La storica riapertura della sede diplomatica americana a Cuba avviene all’indomani dell’89mo compleanno dell’ex presidente cubano Fidel Castro, leader della rivoluzione dei Barbudos, che nonostante l’apertura da parte del presidente Obama, in un’intervista chiede agli USA “molti milioni di dollari” come risarcimento delle passate aggressioni contro l’isola e dell’embargo.

Note di colore a parte, come l’installazione, a pochi metri dall’ingresso dell’ambasciata, da parte del governo cubano di ben 138 bandiere nazionali che ne occultano la facciata, con la gigantesca scritta “patria o muerte, venceremos”, motto castrista dei più classici, la riapertura dell’ambasciata americana è l’ennesimo passo storico nel nuovo corso di relazioni diplomatiche tra i due paesi, in passato sull’orlo della guerra totale. La presenza di Kerry a L’Avana rappresenta la prima visita di un capo della diplomazia di Washington a Cuba negli ultimi 70 anni.

In un articolo dal titolo “La realtà e i sogni” pubblicato sui media del regime castrista il lider maximo Fidel tira la prevedibile ed ennesima stoccata al vecchio nemico americano: i toni non sono più gli stessi, anche se Castro chiede agli USA di risarcire l’isola caraibica con “diversi milioni di dollari” per l’embargo e le numerose crisi diplomatiche, e non solo, succedutesi nel corso degli anni.

A due passi dal «Malecon habanero», il lungomare della capitale, si terrà la cerimonia di riapertura cui però non sono stati invitati i dissidenti, che Kerry incontrerà in separata sede.

(in aggiornamento)