Sei Nazioni 2012: l’Inghilterra espugna Edimburgo

Vincono i giovani e lasciano l’amaro in bocca a una Scozia che come sempre si dimostra incapace di concretizzare quando è il momento di farlo.

Vince l’Inghilterra la Calcutta Cup 2012. A Edimburgo gli inglesi di Stuart Lancaster si impongono alla fine di una battaglia lunga 80′, nella quale Scozia e Inghilterra non sono mai riuscite a dare la zampata decisiva e, così, alla fine gli ospiti si sono imposti con il punteggio di 6-13.

La meta di Charlie Hadgosn a inizio ripresa e i punti al piede di Owen Farrell bastano all’Inghilterra di Stuart Lancaster il successo all’esordio dell’RBS 6 Nations al Murrayfield per 13-6.

Dopo la delusione mondiale Lancaster sceglie una formazione inesperta per sfidare la Scozia nella Calcutta Cup, e questi giovani rendono impossibile superare la linea di meta agli scozzesi. E mentre da un lato il tecnico inglese sa che c’è ancora molto da lavorare in vista della sfida allo Stadio Olimpico di Roma settimana prossima, dall’altro vi arriverà con le certezze che una vittoria a Edimburgo che mancava ormai da otto anni.

Pressione durissima, invece, su Andy Robinson dopo che la sua squadra ben più esperta ha mancato di idee ed è stata incapace di marcare una meta nonostante abbia dominato in possesso e territorio, con David Denton a mettersi in mostra.

L’avvio ha visto un’Inghilterra più brillante, sparviera, con Dan Parks – in giornata negativa – che subito sbaglia un piazzato dopo 12 minuti di gioco. Non sbaglia, invece, il giovane Farrell mette a segno i suoi primi punti internazionali pochi minuti dopo.

La risposta scozzese è immediata e poco dopo l’apertura degli Highlanders impatta il risultato. Una bella azione di Rory Lamont dà un buon ovale alla Scozia appena fuori dai 22 metri, ma I padroni di casa non riescono a capitalizzare, ottenendo solo un piazzato che Parks non sbaglia e porta la Scozia in vantaggio al termine del primo tempo.

La partita si decide a inizio ripresa, quando Hodgson inizia alla grande, mette a terra Parks e segna la prima meta inglese al Murrayfield in otto anni, con Farrell che fissa il punteggio sul 10-6. Un grave errore quello di Parks, preferito a Laidlaw per la sua esperienza, ma che sbaglia anche un’altra punizione poco dopo, non trovando la rimessa in touche. E l’Inghilterra rischia di punire I padroni di casa una seconda volta quando Hodgson libera David Strettle, ma Denton fa un grandioso placcaggio che obbliga l’ala dei Saracens al tenuto.

Il match resta equilibrato, con la Scozia che torna a premere nella metà campo inglese e Richie Gray trova un bel buco, ma Alasdair Strokosch non tiene tra le mani l’offload del compagno. Robinson cerca di rimescolare le carte inserendo Mike Blair e Laidlaw e subito gli scozzesi appaiono più pericolosi, costringendo Ashton agli straordinari per liberare I 22 degli ospiti.

E Laidlaw arriva a un passo dalla meta, batte Foden, ma il TMO gli nega il piacere della realizzazione perché l’apertura scozzese non controlla l’ovale. La Scozia preme, arriva di nuovo a un passo dalla marcatura con Ross Rennie, ma il giocatore dopo aver superato Brad Barritt non trova il solito Laidlaw libero e l’occasione spreca.

Farrell sbaglia un piazzato difficile, la Scozia torna a rendersi pericolosa, ma gli errori banali dei padroni di casa rendono vana la pressione e così arriva il calcio del centro dei Saracens che manda l’Inghilterra a +7 e, di fatto, chiude il match. La Scozia chiude in attacco, ma continua a essere un attacco vano e alla fine è l’Inghilterra a vincere.

SCOZIA – INGHILTERRA 6-13
Sabato 4 febbraio, ore 18.00 – Murrayfield, Edimburgo
Scozia:
 15 Rory Lamont, 14 Lee Jones, 13 Nick De Luca, 12 Sean Lamont, 11 Max Evans, 10 Dan Parks (58′ Greig Laidlaw), 9 Chris Cusiter (58′ Mike Blair), 8 David Denton, 7 Ross Rennie, 6 Alasdair Strokosch (58′ John Barclay), 5 Jim Hamilton (58′ Alastair Kellock), 4 Richie Gray, 3 Euan Murray (74′ Geoff Cross), 2 Ross Ford (74′ Scott Lawson), 1 Allan Jacobsen.
In panchina: 22 Graeme Morrison.
Inghilterra: 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Brad Barritt (71′ Mike Brown), 12 Owen Farrell, 11 David Strettle, 10 Charlie Hodgson (63′ Jordan Turner-Hall), 9 Ben Youngs (63′ Lee Dickson), 8 Phil Dowson (68′ Ben Morgan), 7 Chris Robshaw (capt) 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer (59′ Geoff Parling), 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Alex Corbisiero (63′ Matt Stevens).
In panchina: 16 Rob Webber,
Arbitro: George Clancy (Ireland)
Marcatori: 22′ cp. Farrell, 25′ cp. Parks, 32′ cp. Parks, 41′ m. Hodgson tr. Farrell, 74′ cp. Farrell

 

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