Sei Nazioni 2012: Scozia vs. Inghilterra, l’anteprima

Sarà il secondo appuntamento di domani per quel che riguarda il 6 Nazioni 2012. In palio la Calcutta Cup, ma soprattutto è in gioco una rivalità storica ben più lunga del rugby.

Un’Inghilterra rivoluzionata da Stuart Lancaster inizia la difesa del titolo dell’RBS 6 Nations al Murrayfield, dove cerca la prima vittoria in terra scozzese dopo otto anni. Ecco l’anteprima della Calcutta Cup raccontata sul sito ufficiale dell’RBS 6 Nations.

L’Inghilterra ha vinto entrambi i match giocati con la Scozia nel 2011 – la Calcutta Cup a Twickenham e la sfida spareggio nella pool B della Rugby World Cup – ma dopo quel match il tecnico degli scozzesi Andy Robinson accusò i giocatori inglesi di “arroganza”.

Una dichiarazione che ha acceso la miccia a una partita nella quale l’Inghilterra non riesce a segnare una meta da ben tre trasferte oltre il confine scozzese. Per porre fine a ciò Lancaster ha scelto una trequarti firmata Saracens, con Charlie Hodgson, Brad Barritt e Owen Farrell subito titolari. Anche se il suo è un ruolo ad interim, la volontà espressa chiaramente dal tecnico è quella di creare le basi per il futuro, con otto esordienti in squadra, e non vuole essere giudicato solo dal risultato del Murrayfield.

“Forse proprio questa inesperienza può essere positiva – ha detto Lancaster che ha sostituito Martin Johnson dopo il disastro mondiale –. Esordire al Murrayfield è un test durissimo. Si può parlare, parlare, parlare, ma è quando calpesti quell’erba che scopri quanto vali. Quando sono stato nominato ho subito parlato di due cose: pensare al futuro e dare opportunità a nuovi giocatori”.

“Abbiamo anche parlato di sviluppare uno stile di gioco che ci permetta di esprimere il nostro talento sia in attacco sia in difesa e mi piace pensare che questo sia vero anche in base alle convocazioni che ho fatto. Lavoro per la squadra oggi e per la squadra domani, spero di ottenere entrambi i risultati. Ma so che i risultati contano e quello di sabato non va sottovalutato”.

Insieme a Barritt e Farrell, l’altro esordiente è Phil Dowson dei Northampton Saints in terza linea. Gli altri volti nuovi di questa inghilterra, ma che partiranno dalla panchina, sono Rob Webber, Geoff Parling, Ben Morgan, Lee Dickson e Jordan Turner-Hall.

Niente rivoluzioni, invece, per Andy Robinson che si affida a una squadra già collaudata, con solo l’ala Lee Jones a fare il suo esordio e David Denton alla sua prima partita da titolare. Dubbi sono nati sulla scelta, invece, di preferire l’esperto Dan Parks all’apertura rispetto ai giovani talenti Ruaridh Jackson e Greig Laidlaw. Una scelta basata sulla capacità al piede di Parks, quindi apparentemente conservativa, ma che Robinson ha negato, affermando che la Scozia affronterà la Calcutta Cup senza limitarsi a un solo game plan basato sulle punizioni. “Ripensate a quando giocammo due anni fa contro il Galles e tutti dicevano che avremmo sempre e solo calciato l’ovale, o a quando il Glasgow ha sfidato Tolosa, lo ha portato in giro per il campo e ha vinto la partita con il gioco aperto – ha detto Robinson, aggiungendo serafico –. In entrambe le partite all’apertura c’era Dan”.

 

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