Sei Nazioni 2012: un’Italia firmata Treviso e senza Bergamasco

Varata la prima Italia di Jacques Brunel per il 6 Nazioni 2012. Una squadra che, dopo sette anni, non vedrà in campo i Bergamasco Brothers.

Varata, dunque, la prima Italia dell’era Brunel. Un’Italia che farà discutere, che vedrà sicuramente – e già li vede, basta guardare i commenti al post precedente – criticare alcune scelte e applaudirne altre. Ma un’Italia che, per scelta tattica, per volontà tecnica o per necessità (leggi, infortuni) si caratterizza per tre aspetti soprattutto.

Zoccolo Benetton. Tre soli italiani che giocano all’estero nel XV titolare, ma soprattutto ben nove giocatori provenienti da Treviso titolari. L’Italia di Jacques Brunel è molto biancoverde, con Ghiraldini, Van Zyl, Barbieri, Zanni, Gori, Burton, Sgarbi, Benvenuti e McLean dal primo minuto e, in panchina, anche Cittadini, Semenzato e Botes.

Bergamasco assenti. Era il 20 giugno del 2009 e l’Italia era in tour nell’Emisfero Sud. In Australia. Quella è stata l’ultima volta che gli azzurri sono scesi in campo senza che vi fosse uno dei due fratelli Bergamasco convocati. E bisogna andare indietro addirittura fino al 2005, precisamente il 19 marzo, per trovare un match del Sei Nazioni senza Mirco e Mauro. Scherzi del destino, anche allora di fronte avevamo la Francia.

Italiani & co. Per gli amanti della solita discussione sull’italianità della nazionale, vediamo un po’ chi scende in campo a Parigi sabato. Italiani di formazione – cioé nati, cresciuti, ecc.ecc. in Italia – sono otto su quindici tra i titolari e 13 su 22 contando anche la panchina. Gli oriundi, cioé quei giocatori con passaporto italiano, ma nati e cresciuti rugbisticamente all’estero, sono invece cinque in campo (ma su Parisse potremmo aprire una discussione enorme, io personalmente lo inserisco tra gli italiani di formazione) e uno in panchina (Canale, per cui vale lo stesso discorso su Sergio). Equiparati, infine, due in campo (Van Zyl e Geldenhuys) e uno in panchina (Botes). Riassumendo (e inserendo Parisse e Canale tra gli italianissimi): 9 italiani su 15 in campo, quattro oriundi e due equiparati. Che diventano 15 su 22, con quattro oriundi e tre equiparati.