Ore 12 – In arrivo multe per “salvare” il tricolore

Con la crisi economica in atto si dirà che la priorità non è tenere “pulito” il nostro “tricolore”. Ma un simbolo (il “symbolon” greco sta per “connessione” o “tessera di riconoscimento”, il “symbolum” latino sta per “segno” o “segnale”) come la bandiera nazionale, il modo come questo simbolo è gestito e vive nei cittadini, dà

Con la crisi economica in atto si dirà che la priorità non è tenere “pulito” il nostro “tricolore”.

Ma un simbolo (il “symbolon” greco sta per “connessione” o “tessera di riconoscimento”, il “symbolum” latino sta per “segno” o “segnale”) come la bandiera nazionale, il modo come questo simbolo è gestito e vive nei cittadini, dà il senso dello stato di salute di una nazione, è il termometro dell’attaccamento degli italiani ai valori nazionali.

Non c’è dubbio che noi abbiamo smarrito il senso di nazione e il bene comune. Quindi non è un caso se la bandiera nazionale (nata il 7 gennaio 1797) che sventola negli edifici pubblici è spesso in uno stato vergognoso.

Chi non ricorda le bandiere lerce dei paesi socialisti, espressione di un degrado più generale? Bandiere che invece, negli Usa come in tanti paesi europei sventolano nel loro splendore, a dimostrazione della presenza dello Stato e dell’attaccamento dei cittadini ai propri simboli.

Anche i muri dei monumenti imbrattati, così come i vetri o i sedili dei treni e bus graffiati, sono atti di violenza non meno significativa di altri più eclatanti che arrecano danno fisico e morale.

La bandiera nazionale sporca e lacera è uno sconcio inammissibile, segnale del degrado più generale.

Il quotidiano Il Tempo ha denunciato questo stato di cose e gli onorevoli Luigi Ramponi e Maurizio Gasparri hanno presentato un disegno di legge (sostenuto da tutto il gruppo del Pdl al Senato) che prevede che il tricolore esposto nei pubblici edifici (così come la bandiera dell’Unione Europea) debba essere sempre decorosamente pulito e in buono stato di conservazione.

In caso contrario, il responsabile dell’Ente dove le bandiere sono esposte pagherà una multa da 500 a 2000 euro.

Ancora una volta si deve ricorrere alla legge, alla minaccia di punizione per fare quello che altrove si salvaguarda con la coscienza civica e con il buon senso.

Indro Montanelli diceva che gli italiani non amano la bandiera perché è come una pianta: “La sola pianta che interessa all’italiano è la pianta stabile”.