Eluana Englaro: anche noi scegliamo il silenzio

Le uniche parole sensate sull’overdose di inchiostro e codice html colato su Eluana Englaro in questi giorni le ha dette al solito, Vittorio Zucconi: a nessuno importa nulla, di una storia che ci colpisce solo in quanto fa vendere qualche copia o scattare qualche pagina vista in più pornopolitica e pornogiornalismo. Di Eluana come di


Le uniche parole sensate sull’overdose di inchiostro e codice html colato su Eluana Englaro in questi giorni le ha dette al solito, Vittorio Zucconi: a nessuno importa nulla, di una storia che ci colpisce solo in quanto fa vendere qualche copia o scattare qualche pagina vista in più

pornopolitica e pornogiornalismo. Di Eluana come di Terry non gliene frega assolutamente niente, se non come strumenti per fare ascolti e per farsi belli con parole sonanti

Esatto: allo stesso modo, non voglio che su polisblog si continui a dare voce ai sedicenti diabolici piani, nè che si inizino a fare quelle paracule intervistine doppie col medico cattolico e quello laico “soffre si/soffre no”. Basta: non ne parliamo più. Con qualche “nonostante”.

Nonostante sia stata l’ennesima prova di vivere in uno stato di ayatollah sede, San Pietro, come fece giustamente notare Mercedes Bresso; nonostante nel resto d’Europa siano questioni lunari quelle su cui si accapiglia Sacconi; nonostante la Lombardia sia una regione in cui vige, la sharia cattolica.

Eluana: meglio tacere, adesso
Eluana: meglio tacere, adesso