India, nuovo stupro di gruppo: 29enne violentata da 7 persone, sei sono già finiti in manette

Ancora uno stupro di gruppo in India: una ragazza di 29 anni è stata violentata da sette persone nella regione del Punjab. Sei di loro sono finiti in manette, l’altro è ancora ricercato.

A quasi un mese dal caso che ha sconvolto l’India e non solo – la morte della studentessa stuprata da un gruppo di uomini, ora sotto processo – continuano ad arrivare notizie di episodi di violenza sessuale da una parte all’altra del Paese. L’ultimo è stato registrato poche ore fa nella regione del Punjab, al confine col Pakistan.

Una ragazza di 29 anni, ne danno notizia i quotidiani locali, era appena scesa da un autobus quando l’autista del mezzo si è offerto di accompagnarla a destinazione – Gurdaspur, a casa dei parenti del marito – in moto. La giovane ha accettato il passaggio, ma l’uomo l’ha sequestrata contro la sua volontà e l’ha condotta alla periferia di Amristar.

Lì si sono uniti i complici dell’autista – il controllore dell’autobus e altri cinque uomini – che hanno violentato a turno la giovane donna per tutta la notte di venerdì. Il mattino successivo, ieri, l’autista ha portato la vittima a destinazione, casa dei suoceri, permettendole così di denunciare l’accaduto e far partire le indagini delle autorità locali.

In poche ore i responsabili – sei giovani di circa 20 anni – sono stati identificati ed arrestati, mentre una settima persona, un presunto complice del branco, è ancora a piede libero.

Può sembrare assurdo, ma non è la prima volta che un’autista di un mezzo – quindi di una figura con un minimo di autorità e responsabilità nei confronti dei cittadini – si macchia di un reato simile. Proprio a questo proposito proseguono senza sosta le ricerche di Yogesh Raut, ricercato dal settembre 2011 per lo stupro e l’omicidio di Nayana Pujari, uccisa nel 2009 all’età di 27 anni.

La vittima stava viaggiando a bordo di un’auto aziendale in compagnia dell’autista, Raut, e di una guardia che aveva il compito di scortarla a casa, quando l’uomo alla guida decise di fermare il veicolo e, in compagnia della guardia e di due complici, di stuprare in gruppo la giovane e di ucciderla subito dopo.

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