Tremonti,le metropolitane di Milano e Roma e i finanziamenti mancati: da che parte sta il governo?

Per farsi un’idea delle tendenze profonde della politica italiana di oggi, non è necessario guardare tutti i giorni polisblog: a volte basta andare farsi un giro su uno dei tanti siti della grande famiglia di blogo.it. Prendiamo ad esempio quanto ci segnalano i cugini di 02blog.it: la realizzazione della linea 4 della metropolitana milanese –


Per farsi un’idea delle tendenze profonde della politica italiana di oggi, non è necessario guardare tutti i giorni polisblog: a volte basta andare farsi un giro su uno dei tanti siti della grande famiglia di blogo.it. Prendiamo ad esempio quanto ci segnalano i cugini di 02blog.it: la realizzazione della linea 4 della metropolitana milanese – tra le opere cruciali per l’Expo 2015 – ha subito un nuovo stop.

E’ successo che il ministro Tremonti, con una circolare, ha annullato la possibilità per i comuni di utilizzare per investimenti i soldi ricavati dalla vendita di immobili: proprio quello che aveva intenzione di fare Letizia Moratti, destinando 170 milioni di euro così ricavati alla tanto attesa metro 4, di cui si parla da anni.

Ora alla Moratti resta solo un’altra possibilità, quella di sforare il famoso Patto di Stabilità: quello dal cui rispetto il governo, solo qualche settimana fa, ha esentato il Comune di Roma , causando alcuni malumori dalle parti della Lega. Se si va a dare un’occhiata a 06blog infatti, si scopre che la situazione è ben diversa nella capitale rispetto a Milano.

Metro D – Nel primo trimestre 2009 gara definitiva. Nel 2010 al via i lavori” titolano infatti i nostri colleghi capitolini: la quarta linea romana sembra procedere più spedita di quella milanese. E questo nonostante il fatto che la città eterna stia ancora costruendo la sua terza linea, la C.

La linea D, stando a 06blog, aprirà nel 2015 la sua tratta centrale: e forse proprio in quell’anno – quello dell’Expo 2015 – Milano perderà il primato italiano nel campo del trasporto pubblico. Per allora forse sarà evidente a tutti cosa intendeva per “federalismo fiscale” il governo Berlusconi IV.

Foto: Ambrosiana Pictures, Flickr.