DiMartedì | Puntata 9 giugno 2015

DiMartedì: la puntata del 9 giugno 2015

  • 21.12

    Sta per iniziare la puntata.

  • 21.17

    Inizia la puntata, Floris annuncia temi e ospiti della puntata. A partire da Ezio Mauro.

  • 21.17

    Il trombettista Paolo Fresu interpreta la sigla del programma.

  • 21.20

    Anche Mario Monti e Diego Della Valle ospiti. Su Montella: “Un dispiacere che non ci aspettavamo, dobbiamo gestire una situazione che abbiamo subito”.

  • 21.21

    Roberto Fico ospite: “Stanno arrestando tutti in Campidoglio”.

  • 21.23

    Si parte dall’intervista a Enrico Letta.

  • 21.24

    Letta annuncia: “Da oggi lascio il Parlamento, ho dato la lettera di dimissioni al presidente Boldrini. Do le dimissioni da Parlamento ma non dalla politica, perché dalla politica non ci si dimette”.

  • 21.26

    Letta da settembre lavorerà con la scuola di Affari Internazionali a Scienze Politiche”.

  • 21.26

    Letta: “La mia non è una resa, faccio un passo di lato perché credo non abbiamo ascoltato messaggio cittadini che hanno detto basta con politica fatta da gente che non fa altro, non ha un mestiere. Ma per me è un rilancio, non starò zitto, dirò la mia”.

  • 21.29

    Letta sostiene che Renzi avrebbe dovuto dire no alla candidatura di De Luca, in quanto condannato e non eleggibile per la Severino.

  • 21.29

    Su Marino: “Continuo a dargli fiducia, ma è necessario dare un segnale forte”.

  • 21.31

    Su Renzi: “Ha vinto le primarie, sbaglia chi pensa che sia un usurpatore. Credo che debba unire, perchè l’Italia ha un’occasione straordinaria per cogliere la ripresa”.

  • 21.33

    Maurizio Crozza: “Volevo chiedere a Marino: a piede libero lì a Roma chi ci è rimasto?”.

  • 21.35

    Crozza scherza sulla gaffe di Toti sui “tre marò”.

  • 21.38

    Crozza imita Maroni.

  • 21.41

    Un servizio racconta la giornata odierna al Campidoglio: la protesta del M5S e di Casapound.

  • 21.43

    Marino: “Nell’aula abbiamo fatto entrare tutte le persone che potevano entrare. Più di quel numero di persone non poteva entrare per ragioni di sicurezza”.

  • 21.47

    Marino: “Da subito, eletto sindaco, mi resi conto che c’erano molte cose che non andavano. Andai dal ministro dell’Economia. Chiesi di mandare gli ispettori della guardia di finanza in Campidoglio. Il 13 settembre 2013 sono venuti e ci sono rimasti 6 mesi. Nei 6 mesi ho portato tantissime carte al procuratore Pignatone”.

  • 21.47

    Marino ricorda che il predecessore Alemanno “è indagato per mafia”.

  • 21.48

    Marino: “Una parte del Pd romano, i capibastone, con la giunta Marino non hanno toccato palla”. Floris: “L’assessore alla casa sì”. Marino: “Sì”.

  • 21.50

    Marino: “In Campidoglio è cambiato tutto da quando è arrivata la mia giunta e abbiamo portato la legalità contabile”.

  • 21.51

    Marino: “Comune commissariato per mafia? Mi sembrerebbe il mondo all’incontrario, ma non do giudizi”.

  • 21.52

    Marino annuncia assunzioni di 200 autisti Atac.

  • 21.54

    Marino: “Quelli di cui non mi fido, non li frequento. Sulla mia giunta garantisco”.

  • 21.56

    Marino sul tema rom: “Nelle nostre città non possiamo accettare gente che ruba, l’illegalità non l’accettiamo”.

  • 21.57

    Il sindaco ribadisce che non si dimetterà.

  • 22.02

    Salvini in collegamento da Strasburgo. Abete, Stella e Cuzzocrea in studio. In onda un servizio sui rom a Roma.

  • 22.06

    Salvini indica come priorità gli esodati. Sui rom: “Io non mi sento cattivo, anzi sono buono. Tutti devono vivere in una casa, non nei campi indecenti”.

  • 22.08

    Cuzzocrea ricorda che l’allora ministro Maroni finanziò il Comune di Roma per la costruzione di campi rom.

  • 22.08

    Maroni decretò l’emergenza rom per vigilare e mettere in sicurezza i campi già esistenti e per ridurli.

  • 22.09

    Salvini: “A un italiano sfrattato lei chiede cosa farà il giorno dopo? I rom spesso hanno il triplo dei miei soldi. Sono affari loro”.

  • 22.11

    Stella: “Non credo che affrontare il problema in modo serio sia bruciare i campi”. Salvini: “Mai detto di voler bruciare niente”. Il giornalista cita le dichiarazioni razziste di alcuni leghisti.

  • 22.12

    Salvini: “Lei ha dei problemi. Su Facebook lei trova tanti commenti idioti”.

  • 22.13

    Stella invita a pesare bene le parole e ricorda che i rom sono finiti davvero nei campi di concentramento in passato. Salvini: “Se li prenda lei allora, un paio di belle roulotte e via. Uno che parla del nazismo oggi ha dei problemi”.

  • 22.14

    Salvini: “I due terzi dei presunti profughi si dimostrano clandestini. Gli immigrati regolari sono i benvenuti, sono miei fratelli”.

  • 22.17

    Salvini: “L’Italia ogni anno dà 16 milioni di euro all’Europa. Renzi dovrebbe chiudere il rubinetto, l’Europa ci prende in giro sugli sbarchi”.

  • 22.18

    Salvini: “In Europa c’è da rivedere tutto, i trattati e la moneta”.

  • 22.24

    Abete: “Chi critica per migliorare non deve minacciare di uscire dall’Europa”.

  • 22.31

    In un servizio l’attualità politica.

  • 22.33

    Landini: “Per lavorare c’è chi deve pagare perché non ti assumono… è un mondo ingiusto”.

  • 22.35

    Giordano: “Coalizione sociale se non è un partito cos’è? E non capisco dov’è la novità”.

  • 22.38

    Landini: “Alla presentazione di Coalizione Sociale c’erano 1300 persone, 40% erano giovani e precari”.

  • 22.40

    Giordano insiste: “Coalizione Sociale è un partito”. Landini: “No!”.

  • 22.42

    Secondo Abete, “Landini sta costruendo un partito anche se non è consapevole”:
    “Devi fare un passo avanti a poco a poco altrimenti andrai contro gli interessi di chi rappresenti”.

  • 22.46

    Landini: “Sto benedetto Jobs Act… son tutte balle che sta aumentando gli occupati”.

  • 22.48

    Landini: “Non mi frega nulla di fare un partito e di candidarmi”.

  • 22.50

    Sondaggi.

  • 22.52

    Intenzioni di voto. Pd e Forza Italia in calo, M5S e Lega in crescita.

  • 22.53

    Landini: “La Fiom ancora è il sindacato che ha più volti e iscritti in Italia. Non abbiamo chi ci paga le cene, vivo con 2200 euro”. Abete: “Allora spero che Landini torni a fare il sindacalista a tempo pieno”.

  • 23.01

    Diego Della Valle: “C’è la voglia di uscire da una situazione difficile, qualche numero incoraggiante, ma c’è ancora tanto da fare. Non c’è da stare tranquilli”.

  • 23.04

    Dell Valle: “Renzi ha provato a far cambiare verso al Paese, ma quando ha visto che la politica è complicata ha cercato qualche scorciatoia”.

  • 23.06

    Il consiglio di Della Valle a Renzi: “Deve stare con la gente”

  • 23.10

    Della Valle: “Il Pd ha perso voti, questo deve far riflettere. La gente non vuole più vedere questa classe politica”. Secondo l’imprenditore dopo l’estate bisognerebbe tornare a votare.

  • 23.11

    Della Valle: “Il simbolo ‘Noi italiani’ depositato? È un’associazione benefica, non è un partito”.

  • 23.12

    In un servizio si torna sul business degli immigrati a Roma che emerge dalle intercettazioni telefoniche.

  • 23.15

    Roberto Fico in studio. Giordano in collegamento. Il grillino: “I partiti non hanno voluto affrontare la questione morale. Il sindaco Marino non è in grado di controllare l’infiltrazione mafiosa all’interno degli appalti”.

  • 23.17

    Fico: “Marino non è colpevole in sè. Non ci si può fidare di una persona, anche pulita, salita al potere con quelle persone. Ci sono i presupposti per lo scioglimento del Comune di Roma per mafia”.

  • 23.18

    Fico: “Noi del M5S non siamo toccati da nessuna inchiesta. Quando viene il Buzzi di turno noi andiamo direttamente in tribunale”.

  • 23.19

    Giordano: “Marino è uno da cui io non vorrei essere amministrato”. Fico intanto spiega che al momento non esiste il nome del candidato grillino al Campidoglio.

  • 23.21

    Giordano a Fico: “Un candidato deve avere anche forza politica, la selezione su internet non la garantisce”.

  • 23.22

    I voti persi dal M5S. Fico: “Noi abbiamo vinto. Per la prima volta abbiamo cambiato il paradigma culturale del Paese”.

  • 23.25

    Fico parla delle firme raccolte dal M5S per il referendum consultivo sull’euro. E ricorda che la Lega non ha mai parlato seriamente di euro.

  • 23.26

    Fico: “Quella del M5S non è solitudine, ma coerenza, che è rivoluzionaria in questo momento”.

  • 23.33

    In onda la replica della copertina di Crozza di settimana scorsa.

  • 23.42

    Mario Monti in studio.

  • 23.43

    Monti: “Tutti votarono i nostri provvedimenti, poi hanno fatto il voltafaccia. Tranne la Lega e l’Idv che erano all’opposizione. Mi sento rispettato e ben guardato dalla gente che incontro”.

  • 23.45

    Monti: “La missione del mio governo era evitare che l’Italia diventasse come la Grecia, dove la disoccupazione è salita al 20% in tre anni”

  • 23.46

    Con un servizio si introduce il tema delle pensioni.

  • 23.50

    Monti sulle pensioni: “Si era seguito un principio di equità tra le generazioni future e tra le classi di reddito”

  • 23.53

    L’ex Premier: “Ho fiducia in Renzi e Padoan. Renzi è un politico vigoroso nella conquista e del mantenimento del potere”.

  • 23.56

    Monti: “Senza il 10% di voti al mio partito ci sarebbe stati Governi populisti: ho ottenuto il mio obiettivo”.

  • 00.02

    Abracadabra baby.

  • 00.07

    Zanda, presidente dei senatori del Pd: “Non mi aspettavo che ci fosse addirittura corruzione su fatti gravi. Non mi aspettavo che fosse un fenomeno così diffuso”.

  • 00.09

    Giordano: “Come può Zanda tollerare che Marino sia ancora sindaco di Roma?”.

  • 00.10

    Zanda: “Marino deve restare sindaco, è una persona onesta”. Giordano: “Ma non si è accorto di nulla, senatore!”.

  • 00.10

    Zanda spiega che un amministratore va giudicato in base alla reazione di fronte ad un fatto noto. E aggiunge: “Il malaffare non è sempre così visibile”.

  • 00.13

    Zanda: “La tempistica con cui è stata diffusa la lista degli impresentabili poteva essere diversa”.

  • 00.14

    Giordano insiste: “Marino resta sindaco solo perché il Pd ha paura di perdere le elezioni”.

  • 00.16

    Zanda replica ricordando che “l’inchiesta di Pignatone parte dalle indagini della Guardia di Finanza al Comune richieste da Marino”.

  • 00.18

    Giordano: “Le riforme economiche sono rimaste al palo”. Zanda: “Non ho mai visto un livello di produzione di riforme come nell’ultimo anno e mezzo”.

  • 00.18

    Ezio Mauro in studio.

  • 00.20

    Mauro: “Hanno votato in pochi alle regionali perchè gli italiani percepiscono poco le regioni”.

  • 00.25

    Su Mafia Capitale, Mauro: “Marino non è coinvolto in prima persona, ma dà l’impressione di galleggiare su una crisi più grande di lui. Comunque se l’indagine va avanti difficilmente Marino e il Pd romano reggeranno”.

  • 00.29

    Secondo Mauro, “al centro del Pd c’è problema di legittimazione anche se Renzi ha vinto le primarie”.

  • 00.30

    Davigo in studio, chiamato a commentare gli scandali che negli ultimi anni hanno riguardato Roma.

  • 00.32

    Secondo Davigo per scoprire e combattere la corruzione servono “operazioni sotto copertura”.

  • 00.35

    Davigo, su Mafia Capitale, insiste: “”Ci vuole un cordone sanitario nei confronti di chi è coinvolto in questi fatti”

  • 00.37

    Davigo: “La legge anticorruzione? Meglio di niente, però mancano cose essenziali. Ci vorrebbe la protezione per i collaboratori, che per ora vengono premiati con riduzioni di pena”.

  • 00.40

    Si chiude con il blob della prima stagione di DiMartedì. Finisce la puntata (e la stagione). Alè.

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging da Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 9 giugno 2015

DiMartedì: tra gli ospiti di Giovanni Floris il sindaco di Roma, Ignazio Marino, il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, il segretario della FIOM, Maurizio Landini ed Enrico Letta, già presidente del Consiglio.
All’interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

In primo piano gli sviluppi dell’indagine ‘Mafia Capitale’, l’immigrazione e la situazione economica.

DiMartedì | Maurizio Crozza

crorr

In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

DiMartedì | Second screen

DiMartedì ha un sito ufficiale ed ha attivi gli account su Facebook e Twitter.

I Video di Blogo.it