Giro di Romandia 2015: bis di Albasini, sua anche la terza tappa | Video

Al traguardo di Porrentruy secondo Julian Alaphilippe, terzo Damiano Caruso.

Ancora un arrivo in volata al termine di una tappa con quattro gran premi della montagna di seconda e terza categoria e ancora una vittoria di Michael Albasini, lo svizzero dell’Orica GreenEdge che dopo il trionfo di ieri a Saint-Imier si è ripetuto oggi sul traguardo di Porrentruy. E anche oggi alle sue spalle finisce Julian Alaphilippe, il francesino dell’Etixx-Quick Step, terzo ieri, che questa volta si è piazzato al secondo posto, mentre terzo è l’italiano della BMC Damiano Caruso.

Oggi si è fatto notare anche Vincenzo Nibali, autore di uno scatto negli ultimi chilometri, nonostante questa non fosse di certo la tappa più adatta alle sue caratteristiche, ma il capitano dell’Astana è al Romandia per testare la sua forma e lo sta facendo senza risparmiarsi, così come gli altri suo avversari, a partire da Nairo Quintana della Movistar, che ha provveduto a chiudere il buco creato dallo Squalo.

In fuga oggi sono stati Brian Bulgac della Lotto NL-Jumbo, Cheng Ji della Giant-Alpecin e Kristof Vandewalle della Trek, che sono riusciti ad avere un vantaggio fino a più di otto minuti.
Il Team Sky e l’Orica GreenEdge sono state le squadre più attive in testa al plotone, ma sulla salita del Col de la Croix, quando Vandervalle ha allungato portandosi a ruota solo Bulgac e lasciando per strada Cheng Ji, è stata la Movistar ad aumentare il ritmo del gruppo diminuendo il gap a solo un minuto.

A meno di 50 km dalla fine tutti i fuggitivi sono stati presi e il gruppo ha proceduto compatto. Negli ultimi 20 km ci sono stati degli attacchi, come quello di Darwin Atapuma della BMC con Winner Anacona della Movistar e Maxime Mederel dell’Europcar, che sono stati riacciuffati dopo pochi chilometri. Ci hanno provato anche Jan Bakelants dell’AG2R La Mondiale e Danilo Wyss della BMC, ma Movistar e Astana hanno chiuso i buchi così alla fine si è deciso di nuovo tutto allo sprint e Albasini si è potuto ripetere, conservando la Maglia Gialla. Alle sue spalle nella generale ci sono il suo compagno di squadra Ivan Santaromita, il capitano del Team Sky Chris Froome e un altro Orica GreenEdge, Simon Yates, tutti con 20″ di ritardo.
Anche oggi l’Etixx-Quick Step ha fatto fare a Rigoberto Uran il penultimo uomo, ma anche oggi il colombiano non è sembrato il più adatto per lanciare la volata di Alaphilippe.

Questi i primi dieci al traguardo della terza tappa, tutti con lo stesso tempo:

    1) Michael Albasini (Orica GreenEdge) 4h 14′ 56″
    2) Julian Alaphilippe (Etixx-Quick Step)
    3) Damiano Caruso (BMC)
    4) Alberto Rui Costa (Lampre-Merida)
    5) Simon Gerrans (Orica GreenEdge)
    6) Nathan Haas (Cannondale-Garmin)
    7) Rigoberto Uran (Etixx-Quick Step)
    8) Ramunas Navardauskas (Cannondale-Garmin)
    9) Luka Mezgec (Giant-Alpecin)
    10) Sergei Chernetckii (Team Katusha)

E queste le prime posizioni della classifica generale:

    1) Michael Albasini (Orica GreenEdge) 8h 57′ 38″
    2) Ivan Santaromita (Orica GreenEdge) +20″
    3) Chris Froome (Team Sky) +20″
    4) Adam Yates (Orica GreenEdge) +20″
    5) Julian Alaphilippe (Etixx-Quick Step) +24″
    6) Ilnur Zakarin (Team Katusha) +25″
    7) Pavel Kochetkov (Team Katusha) +25″
    8) Yuri Trofimov (Team Katusha) +25″
    9) Egor Silin (Team Katusha) +25″
    10) Simon Spilak (Team Katusha) +25″