Le pagelle del giovedì

Massimo D’Alema: atterrato. Voto: + 5. Il ministro degli Esteri e vice Premier, “atterrito”, è dovuto precipitosamente “atterrare” perché Alitalia, dopo l’abbandono dalle trattative di Air France e dopo le dimissioni del presidente Prato, ora è davvero a rischio commissariamento o fallimento. D’Alema: ”Recuperare il dialogo. Le pressioni e le interferenze rischiano di far fallire

Massimo D’Alema: atterrato. Voto: + 5. Il ministro degli Esteri e vice Premier, “atterrito”, è dovuto precipitosamente “atterrare” perché Alitalia, dopo l’abbandono dalle trattative di Air France e dopo le dimissioni del presidente Prato, ora è davvero a rischio commissariamento o fallimento. D’Alema: ”Recuperare il dialogo. Le pressioni e le interferenze rischiano di far fallire l’unica prospettiva per Alitalia. Dove sono le fantomatiche cordate vagheggiate da Berlusconi?”. Prodi, Berlusconi, i sindacati: tutti tirano acqua al proprio mulino. Alitalia sacrificata nel gioco elettorale. Esattamente come l’Italia.

Giuliano Amato: “colonnello”. Voto: – 10. Il ministro degli Interni è andato letteralmente nel pallone sull’incredibile caso della Democrazia cristiana riammessa alle elezioni del 13-14 aprile dal Consiglio di Stato dopo l’”inammissibile” e “anticostituzionale” esclusione del Viminale. Amato, novello colonnello Gutierrez, a mezzogiorno paventa il rinvio delle elezioni. Ma non ha alcun titolo per farlo (art. 61 della Costituzione). Poi Amato nel pomeriggio chiede al Consiglio di Stato di rimangiarsi la decisione legittima a favore di Pizza. Anche qui fuori da ogni legittimità. E’ caos totale. Un coro di voci verso Amato: dimissioni!

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