Olindo Romano usava il codice segreto dei “pizzini”

La bagarre mediatica sulla forma di comunicazione “inventata” da Provenzano si è riverberata anche nel processo che vede imputati Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba. E’infatti stato proiettato in aula nell’udienza alla corte di Assise di Como un “pizzino” di Olindo Romano, a sorpresa; solo uno di quasi cento sequestrati all’imputato

di jacopo

La bagarre mediatica sulla forma di comunicazione “inventata” da Provenzano si è riverberata anche nel processo che vede imputati Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba. E’infatti stato proiettato in aula nell’udienza alla corte di Assise di Como un “pizzino” di Olindo Romano, a sorpresa; solo uno di quasi cento sequestrati all’imputato dalla Procura.

Sembra che queste brevi annotazioni, riportate su una Bibbia e su un libro “Gesù di Nazareth”, seguano un percorso psicologico e cronologico ben preciso: partendo da palesi ammissioni di colpevolezza, via via si va defilando un percorso di autoconvincimento in cui Olindo cerca di smontare le accuse degli avvocati di parte civile e le conclusioni dei magistrati. Non è chiaro se questi “pizzini” avessero un destinatario, in ogni caso gli inquirenti hanno sequestrato tutto il materiale.

Per quanto riguarda invece quello che è stato ribattezzato il “Codice Olindo”, uno staff di investigatori è all’opera per decriptare questa serie di segni e simboli rinvenuti sempre sulla Bibbia e sul “Gesù di Nazareth”, per valutarne l’eventuale rilevanza processuale.

Si tornerà in aula lunedì mattina con una nuova udienza, in cui testimonieranno altre persone convocate dal Pm Astori, non si sa ancora se si tratterà dei carabinieri che hanno svolto indagini e accertamenti, o di altri vicini di casa dei coniugi Romano.

Via Corrieredicomo.it

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