La Siria provoca la Comunità Internazionale: intervento armato più vicino? (VIDEO)

Obama e la NATO minacciano la Siria: sull’uso di armi chimiche tolleranza zero.





Dopo l’avvertimento del presidente USA Barack Obama sull’eventuale uso di armi chimiche (“Se farete il tragico errore di usare queste armi ci saranno conseguenze e sarete ritenuti responsabili”) anche la NATO ha preso posizione nei confronti del regime di Assad, schierando sul confine turco-siriano batterie di missili Patriot. Le testate, divenute famose durante la Prima Guerra del Golfo quando protessero Israele dagli attacchi di Saddam Hussein, hanno scopo solo difensivo, come si sono premurati di assicurare i vertici dell’Alleanza Atlantica al ministero degli esteri russo.

La Russia resta ormai l’unico alleato di Assad e per questo motivo il 12 dicembre non si siederà al tavolo degli Amici della Siria, l’iniziativa diplomatica permanente, promossa da USA, UE e Lega Araba per cercare una soluzione diplomatica alla crisi. La Russia ritiene la riunione, che si svolgerà a Marrakech, un “forum unilaterale” e per questo non accettabile. Difficile però pensare a incontri bilaterali, dove la controparte dovrebbe essere un regime isolato, che ha ignorato tutti gli appelli delle Nazioni Unite e che continua a perpetrare stragi di civili.

Sul fronte della guerra civile, i segnali sono come sempre contraddittori, complici anche le campagne di propaganda di entrambe le parti. Il regime ha accusato i ribelli di aver provocato la morte di circa trenta persone, studenti e professori di una scuola, con un colpo di mortaio. L’agenzia di stampa ufficiale Sana, ha parlato come di consueto di un attacco di “terroristi”. Le forze di opposizione, dal canto loro, comunicano di essere arrivate a pochi chilometri dal centro di Damasco, avendo ottenuto il controllo quasi completo dell’autostrada che congiunge l’aeroporto alla capitale.

Gli analisti sono prudenti, ritengono che l’accenno di Assad alle armi chimiche non sia un completo bluff: l’esercito regolare potrebbe essere più forte di quello che in occidente siamo indotti a credere. Proprio in questa ottica la NATO avrebbe deciso quindi di schierare i Patriot: un’azione di deterrenza molto “muscolare” per chiarire a un nemico meno debole di quel che si pensa che non saranno tollerate ulteriori escalation militari.