Liechtenstein: politici, attori, cantanti, calciatori e manager

“Aufwiedersehen c’era la neve, vado a fare quattro passi fino alla frontiera, vengo con te…”. Milva l’hanno un po’presa alla lettera. Così è finito che in molti sono andati, insieme a lei, a fare quattro passi oltre frontiera, in Liechtenstein per la precisione, muniti di borse ripiene di pecunia. Alcuni nomi sono venuti fuori anche

di gaetano

Aufwiedersehen c’era la neve, vado a fare quattro passi fino alla frontiera, vengo con te…”. Milva l’hanno un po’presa alla lettera. Così è finito che in molti sono andati, insieme a lei, a fare quattro passi oltre frontiera, in Liechtenstein per la precisione, muniti di borse ripiene di pecunia. Alcuni nomi sono venuti fuori anche se c’è da dire che le indagini fanno riferimento alla situazione contabile del 2002, quindi è possibile che molte posizioni siano regolarizzate, con lo scudo fiscale o altro, e ci sono già stati casi di omonimia, dunque bisogna andarci cauti.

Ma dalle liste consegnate dall’ex archivista della banca Lgt di Vaduz ai servizi segreti tedeschi per 4,5 milioni di euro, iniziano a trapelare indiscrezioni. Carlo Sama, cognato di Raul Gardini, Vito Bonsignore del Pdl, Luigi Grillo parlamentare forzista (che ci ricordiamo per la vicenda legata a Fazio l’ex governatore della Banca d’Italia), Mario D’Urso, eletto con Dini e passato nel gruppo misto, Pasquale de Vita presidente dell’Unione Petrolieri, personaggi di rilievo collegati all’ENI e manager della sanita’ e di gruppi farmaceutici.

E poi la famiglia Aleotti di Firenze proprietaria del gruppo farmaceutico Menarini, la famiglia Zanussi, molti altri, professionisti, imprenditori e non solo. Non ci sono solo loro, in tutto sono 400 gli italiani che hanno passato la frontiera. La Guardia di Finanza indaga; si tratta “solo” di violazioni fiscali o dietro alcuni conti si cela il riciclaggio di somme illecite? Un interessante video sulla vicenda lo trovate su brightcove.

Fonte: Corriere Economia

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