Uk: uccide le due figlie adolescenti, carcere a vita con un minimo di 33 anni da scontare per Rekha Kumari-Baker

La sentenza per Rekha Kumari-Baker, 41 anni, come vi abbiamo anticipato ieri, è arrivata puntuale. La donna, responsabile dell’omicidio delle sue due figlie, Davina e Jasmine, rispettivamente di 16 e 13 anni, uccise a coltellate mentre dormivano, è stata condannata all’ergastolo, con un minimo di 33 anni da scontare prima di poter avanzare la richiesta


La sentenza per Rekha Kumari-Baker, 41 anni, come vi abbiamo anticipato ieri, è arrivata puntuale. La donna, responsabile dell’omicidio delle sue due figlie, Davina e Jasmine, rispettivamente di 16 e 13 anni, uccise a coltellate mentre dormivano, è stata condannata all’ergastolo, con un minimo di 33 anni da scontare prima di poter avanzare la richiesta per la libertà vigilata.

A deciderlo è stato il giudice Bean del Tribunale di Cambridge: Rekha potrà chiedere la libertà vigilata solo nel 2040, quando avrà 72 anni.

La donna, dopo la separazione dal marito, aveva iniziato a soffrire di depressione e dopo un’altra delusione sentimentale era arrivata ad una conclusione: le due due figlie non avrebbero dovuto soffrire come era accaduto a lei.

Ho ucciso le mie due figlie, non volevo che soffrissero come è successo a me. Jeff mi ha fatto molto male, io lo amavo davvero. Le mie figlie non saranno mai un peso per nessuno.

Via | Telegraph