Andrea Calevo libero: quarto arresto, un rapitore collabora

L’imprenditore rapito il 16 dicembre scorso nella sua villa a Lerici, è stato liberato stamattina con un blitz di carabinieri e polizia nella casa di un pregiudicato a Sarzana. Tre indagati

di remar

02/01/2013 – Una quarta persona è finita in manette ieri per il sequestro di Andrea Calevo, si tratta di un 22enne albanese che avrebbe avuto un ruolo operativo nel rapimento del 16 dicembre a Lerici. Intanto uno degli arrestati ha deciso di saltare il fosso e sta collaborando.

Gli indagati sarebbero in tutto 7, gli investigatori escludono che al sequestro abbia partecipato il presunto capo della Pier Luigi Destri, di 70 anni. A far irruzione nella villa di Calevo sarebbero stati materialmente la persona arrestata ieri, un suo connazionale e il nipote di Destri, Davide Bandoni, già in manette nei giorni scorsi. Nessun riscatto è stato pagato assicurano gli inquirenti che stanno svolgendo indagini su una ventina di persone in tutto, anche se il gruppo di rapitori sarebbe stato composto da non più di sette elementi.

Liberato Andrea Calevo, l’imprenditore sequestrato nella sua villa a Lerici

Potrà festeggiare l’ultimo giorno dell’anno a casa Andrea Calevo. L’imprenditore edile di 32 anni rapito il 16 dicembre scorso nella sua villa a Lerici, nello spezzino, è stato liberato stamattina con un blitz congiunto di carabinieri e polizia che hanno fatto irruzione nella casa di un pregiudicato italiano a Sarzana, a pochi chilometri dal luogo del rapimento (video del blitz dopo il salto).

Calevo era all’interno di uno scantinato con le mani e i piedi legati come confermato dal maggiore Paolo Storoni del Ros di Genova. L’imprenditore sarebbe stato sempre lì dal giorno del sequestro, compiuto davanti agli occhi dei genitori immobilizzati in precedenza dai malviventi. Le prime parole di Calevo sono state di ringraziamento e per la madre:

Sto bene, voglio ringraziare gli inquirenti per quello che hanno fatto e voglio rivedere mia madre.

Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri sentita da AdnKronos:

quest’anno si chiude davvero bene con la liberazione di Andrea Calevo. Una grande soddisfazione sia per la bellezza dell’operazione e per il fatto che l’ostaggio stia bene ma anche perché ciò rappresenta un riconoscimento professionale delle forze dell’ordine.

Finora sono tre gli indagati per il sequestro secondo quanto dichiarato dal prefetto Gaetano Chiusolo: si tratta di due italiani e uno straniero, pare di origine slava, bollati da chi indaga come dei “veri balordi”. Sono stati tutti fermati scrive Il Secolo XIX. Gli italiani sarebbero zio e nipote, entrambi di Ameglia, comune di 4.500 abitanti poco distante da Lerici.

(in aggiornamento)

Foto © TM News

I Video di Blogo