Scandali british: quando è la Federazione a pagare da bere!

Si tinge di giallo l’affaire Mike Tindall e il comportamento poco sportivo di alcuni giocatori britannici durante l’ultima Rugby World Cup. Mentre l’ormai ex capitano è stato cacciato con ignominia dalla nazionale, infatti, escono voci che raccontano come quella famosa sera a pagare il conto fu proprio la Federazione.Sembra assurdo, ma da quel che dice

Si tinge di giallo l’affaire Mike Tindall e il comportamento poco sportivo di alcuni giocatori britannici durante l’ultima Rugby World Cup. Mentre l’ormai ex capitano è stato cacciato con ignominia dalla nazionale, infatti, escono voci che raccontano come quella famosa sera a pagare il conto fu proprio la Federazione.

Sembra assurdo, ma da quel che dice il Daily Mail è vero e neppure così strano. Secondo quanto riferisce il giornale inglese, infatti, è pratica normale per la Rfu di pagare una cena fuori ai giocatori durante la settimana che precede il test. Ebbene, la famosa sera in cui Mike Tindall si ubriacò e fece il cascamorto con Jessica Palmer, bionda ma non sua moglie, la Federazione inglese avrebbe pagato parte delle consumazioni alcoliche della squadra.
Da quel che viene riferito, infatti, quel giorno alla squadra arrivò una mail di Tom Stokes, operations manager dell’Inghilterra, in cui si avvisava che “un’area del bar/pub Pub on the Wharf era stata prenotata dalle 19.30 e che il conto era a carico dell’Rfu”. Ma, come sottolinea il Daily Mail, la stessa mail annunciava che la cena, in albergo, era fissata per le 19. Quindi quel conto saldato non era per il cibo. E se vai al pub non per mangiare, per cosa ci vai?
Morale della favola, quasi tutta l’Inghilterra si presentò quella sera al Pub on the Wharf e per tre/quattro ore bevette birra e non solo. Gentilmente offerta. Molti, poi, tornarono in albergo. Altri, tra cui Tindall, si spostarono all’Altitude bar, già ubriachi come hanno raccontato diversi testimoni della serata.
Ora Mike Tindall è stato cacciato e multato, altri giocatori hanno ricevuto multe meno salate e tutti sono stati messi alla berlina. Dall’opinione pubblica e dagli stessi dirigenti federali. Come Rob Andrew, che ha ricordato come “si pretendano i più alti standard morali da chi veste la maglia dell’Inghilterra”. Verissimo e giustissimo. Ma magari evitare di pagare da bere può aiutare. Perché, come dice il Daily Mail, sicuramente nessuno nell’Rfu ha incoraggiato i ragazzi a ubriacarsi, ma nessuno ha neppure evitato che succedesse. Anzi. E, forse, vista questa nuova verità emersa, anche l’esilio di Tindall appare un po’ troppo severo.


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