Affari italiani: guerra Fir-franchigie, è ora di mettere le carte in tavola (e di rispondere a sei domande)

Lo ha chiesto l’altro giorno sul Gazzettino il consigliere federale Torretti, lo ha ribadito ieri a Radio R101 il presidente Zatta. Il tempo dei teatrini è finito, il balletto dei numeri è inutile e smentibile, il tempo stringe e i danni fatti sono già troppi. Il 20 novembre ci sarà l’incontro Treviso-Fir? Bene, entro quella data

Lo ha chiesto l’altro giorno sul Gazzettino il consigliere federale Torretti, lo ha ribadito ieri a Radio R101 il presidente Zatta. Il tempo dei teatrini è finito, il balletto dei numeri è inutile e smentibile, il tempo stringe e i danni fatti sono già troppi. Il 20 novembre ci sarà l’incontro Treviso-Fir? Bene, entro quella data vengano resi pubblici i capitolati in questione.

Come ha detto il consigliere Torretti ad Antonio Liviero “Non c’è motivo perchè accordi fatti nell’interesse del movimento non debbano essere pubblici”. O meglio, ve ne sono due. O perché sono accordi fatti NON nell’interesse del movimento, o perché sono accordi fatti nell’interesse del movimento ma che NON vengono rispettati.
Quello che è certo è che, come ho già avuto modo di dire tempo fa, ogni campana suona la sua musica, tira acqua al suo mulino e mostra verginità a lei probabilmente sconosciute. E può permetterselo perché, a parte i protagonisti, nessuno sa veramente di cosa stiamo parlando. Si mettano in tavola le carte e si risponda – con documenti, non a parole – a queste semplici domande. 

1. Quali erano gli accordi tecnici sottoscritti due anni fa da Aironi, Treviso e Fir?

2. Quali sono le modifiche imposte dalla Federazione in corso d’opera?

3. Quanto costa ai tre “partner” l’avventura celtica?

4. Da capitolato, quali sono le inadempienze di Treviso?

5. Da capitolato, quali sono le inadempienze degli Aironi?

6. Da capitolato, quali sono le inadempienze della Fir?

Sei domande semplici, semplici. Le cui risposte sono semplici, semplici. Basta venga tolto il “segreto di Stato”, basta vengano mostrate le carte e basta che ai protagonisti venga permesso di mostrare le carte che hanno in mano. A due mesi dalla riconferma di Treviso e Aironi in Pro 12 e a 12 mesi dalle elezioni federali questa operazione di trasparenza è il minimo che possa venir richiesto a un movimento serio. O vogliamo andare avanti a speculazioni, a interviste, a insinuazioni, a dati mai verificabili (e ci metto anche tutti i miei post degli ultimi giorni) basate sul nulla? 


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