Scozia: uno dei torturatori del piccolo Peter è diventato un Testimone di Geova in carcere

Torniamo ad occuparci del caso del piccolo Peter, il bambino di 17 mesi ucciso a causa delle percosse subite dalla madre 27enne, dal suo nuovo compagno, Steven Barker, e da un amico di famiglia, Jason Owen, 37 anni. L’ultima volta abbiamo visto i loro volti e appreso che la signora Tracey Connelly ha intenzione di


Torniamo ad occuparci del caso del piccolo Peter, il bambino di 17 mesi ucciso a causa delle percosse subite dalla madre 27enne, dal suo nuovo compagno, Steven Barker, e da un amico di famiglia, Jason Owen, 37 anni.

L’ultima volta abbiamo visto i loro volti e appreso che la signora Tracey Connelly ha intenzione di ricorrere in appello. Oggi il Sun rivela che Steven Barker, condannato al carcere a vita con un minimo di 12 anni per il caso del piccolo Peter e per aver violentato una bambina di 2 anni, ha ritrovato la sua fede ed è diventato un Testimone Di Geova.

Questo sta provocando una serie di problemi nel carcere in cui è rinchiuso: a quanto pare Barker è spesso vittima di pestaggi da parte degli altri detenuti e in passato è stato sottoposto a diverse trasfusioni di sangue.

Ora, visto che il nuovo credo non gli permette di subire trasfusioni, si è reso necessario lo spostamento di Barker in un’ala più sicura del carcere. E a questo proposito sono in molti a credere che si tratti di una messa in scena per ottenere una serie di privilegi.

Nel frattempo anche lui, come la Connelly, ha fatto sapere di voler ricorrere in appello, nonostante sia stato giudicato incapace di non commettere atti violenti nei confronti di bambini.

Via | The Sun

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