Inghilterra – Sheridan rinuncia a una fortuna pur di giocare a rugby

Rinunciare a un risarcimento assicurativo ricchissimo pur di non dire addio al rugby. Non è una storia da libro Cuore, ma la scelta di Andrew Sheridan, pilone inglese, infortunatosi alla Rugby World Cup nel match tra Inghilterra e Argentina. Che è stato operato alla spalla, ma a 31 anni non vuole ancora appendere le scarpe

Rinunciare a un risarcimento assicurativo ricchissimo pur di non dire addio al rugby. Non è una storia da libro Cuore, ma la scelta di Andrew Sheridan, pilone inglese, infortunatosi alla Rugby World Cup nel match tra Inghilterra e Argentina. Che è stato operato alla spalla, ma a 31 anni non vuole ancora appendere le scarpe al chiodo.

Sheridan ha dovuto dire addio prematuramente ai Mondiali di Nuova Zelanda e, tornato in Patria, è stato sottoposto alla quarta operazione in due soli anni. Una spalla messa male che ha fatto subito pensare al ritiro e all’addio per il pilone inglese degli Sale Sharks. Un addio prematuro, appunto, che gli sarebbe valsa una cifra notevole. Già, perché Andrew Sheridan ha assicurato la propria carriera e, in caso di infortunio che la interrompa, ha diritto a un risarcimento con molti zeri.
Ma il giocatore non vuole smettere e ha già annunciato che non farà richiesta del premio, cercando in tutti i modi di tornare in campo. “Ovvio, l’assicurazione è ricca, ma qui si parla di giocare a rugby ed è quello che voglio – ha dichiarato il giocatore al Manchester Evening News -. Certo, in un primo momento ho temuto di dovermi ritirare. Era la quarta operazione alla spalla in due anni. Ma poi il dottore mi ha detto di non disperare e ora tutto dipenderà da come sarà la riabilitazione e se tornerò in forma e in grado di giocare. Ma dopo otto anni agli Sharks l’ultima cosa che voglio è abbandonarli. Qui non si tratta di soldi, ma del fatto che un rugbista ha semplicemente voglia di essere in campo a giocare”.  


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