Lezione di ruolo – Richie McCaw e un flanker che vale la finale

Un gioco di squadra, fatta però da quindici protagonisti. Spesso, però, chi guarda una partita di rugby non riesce a entrare perfettamente nei meccanismi che muovono l’intero schema. E l’assenza di una pedina può non avere il giusto peso nell’analisi di un match. Come quella, scongiurata, di Richie McCaw nella semifinale tra Australia e All

Un gioco di squadra, fatta però da quindici protagonisti. Spesso, però, chi guarda una partita di rugby non riesce a entrare perfettamente nei meccanismi che muovono l’intero schema. E l’assenza di una pedina può non avere il giusto peso nell’analisi di un match. Come quella, scongiurata, di Richie McCaw nella semifinale tra Australia e All Blacks

Daniela Scalia e Luca Tramontin stanno tenendo un’interessante rubrica chiamata “Evidente e non evidente” su Sportmediaset. Nelle ultime settimane hanno regalato diversi spunti, ma quello in cui raccontano le possibili scelte di Graham Henry in terza linea è particolarmente interessante. Ecco l’articolo:

EVIDENTE 
Matt Todd. Il flanker lato aperto (stessa funzione di McCaw) si è allenato con gli All Blacks. McCaw invece è stato a riposo. La Nuova Zelanda teme ci sia dietro un problema fisico.

Kaino. Lo staff nega che Richie abbia problemi fisici, ma Jerome Kaino nel frattempo ha dichiarato che i Blacks restano Blacks anche senza il capitano. Hanno un ottimo addetto stampa.

Fear Factor. La Nazione ha paura. E’ l’anno della sfortuna, e di fronte a un disastro ecologico e a una serie di disastri naturali l’alternanza delle terze linee prende un’altra dimensione. Ma resta grave e importante per una terra non abituata ai disastri e poco allenata a perdere.

Guerra. La nazione che ospita i mondiali non ha mai avuto una guerra sul proprio suolo, questo sposta l’asse del concetto di dramma, sportivo, ecologico e nazionale.

NON EVIDENTE

Nella sessione però Todd ha giocato contro Victor Vito, dando l’impressione di avere il compito di testarlo e di dovergli – dovesse Mc Caw essere davvero infortunato – fare da riserva. In pratica. Todd (con le dovute proporzioni) ha caratteristiche più simili a quelle di McCaw rispetto a Vito. Vito – specialista di spazi larghi, sostegni dopo il terzo passaggio – ha meno talento da ladro nei punti di contatto, e – pur lievitato nella tecnica di impatto – non è un rovesciatore di avversari. E’ stato convocato proprio in quanto interpreta il ruolo di numero 7 diversamente da quello di Mc Caw.

Thompson. Il biondo-rosso copre tutti i ruoli della terza linea. Non sembra il tipo ideale a numero 7 contro l’australiano Pocock, ma potrebbe essere la prima scelta per questioni di abitudine, integrazione nel sistema e volontà di non cambiare troppo in un match vitale.

6 e 8. Vito è stato incluso nella brigata mondiale (tra molti dichiarati stupori) essenzialmente come numero 6 atipico, potenziale numero 8, galoppatore e ottima opzione in rimessa laterale. Perfetto in compagnia di McCaw, ma non adattissimo a sostituirlo, a meno di cambiare faccia al reparto.

 


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