Kitesurf, il segreto della partenza

Una delle lezioni più difficili dei corsi di kitesurf è senza dubbio quella che riguarda la partenza. Per chi non ha mai avuto tavole ai piedi, capire esattamente quali siano i movimenti chiave per uscire dall’acqua e iniziare a planare non è così scontato nemmeno a livello teorico. Nel post di oggi ho pensato di

Una delle lezioni più difficili dei corsi di kitesurf è senza dubbio quella che riguarda la partenza. Per chi non ha mai avuto tavole ai piedi, capire esattamente quali siano i movimenti chiave per uscire dall’acqua e iniziare a planare non è così scontato nemmeno a livello teorico. Nel post di oggi ho pensato di commentare un video dove chiunque può apprezzare, grazie al rallenty, il segreto per la riuscita della partenza.

Se ci fate caso, finché il kiter punta i piedi sulla tavola contrastando “il tiro” della vela non fa altro che scarrocciare nella stessa direzione del vento, quando invece “gira” la tavola nella direzione in cui vuole procedere, piegando la gamba posteriore e stendendo quella anteriore, allora inizia a navigare tagliando l’acqua.

In sostanza con la gamba posteriore dovete letteralmente mettervi la tavola sotto il sedere per far si che sostenga tutto il vostro peso e poi dovete orientare con forza la prua (la parte anteriore della tavola) nella direzione in cui volete procedere agendo con la gamba anteriore (all’inizio andrete prevalentemente al lasco). Osservate come “cambia la musica” non appena il kiter gira la tavola con una sorta di “switch and go”. Domande?