Nigeria, assalto alla nave Asso Venturo: nessuna notizia dei tre italiani rapiti

Tre cittadini italiani sono stati rapiti due giorni fa in Nigeria. Ad oggi, dopo 48 ore, ancora nessuna notizia.

Vige ancora il massimo riserbo intorno all’ultimo caso di rapimento messo in atto dai pirati al largo delle coste della Nigeria. Quattro marinai – tre italiani e un ucraino – stavano viaggiando sul rimorchiatore Asso Venturo della società napoletana Augusta Offshore quando, intorno alle 19.45 di domenica, sono stati avvicinati da un’imbarcazione con a bordo almeno sette persone.

Quattro membri dell’equipaggio sono stati rapiti, mentre gli altri sono riusciti a mettersi in salvo. L’allarme è stato dato subito, ma dell’imbarcazione con i quattro ostaggi nessuna traccia. A seguire il caso, personalmente, c’è il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che ha confermato come l’Unità di crisi stia lavorando a stretto contatto con le autorità nigeriane.

A finire nelle mani dei rapitori, lo ha reso noto la Farnesina, sono stati il comandante Emiliano Astarita, 37enne originario di Piano di Sorrento, in provincia di Napoli, Salvatore Mastellone di Sant’Agnello e Giuseppe d’Alessio, 30enne originario di Pompei.

Proprio stamattina, il giorno di Natale, la Farnesina ha fatto sapere che non ci sono novità sulla situazione dei tre italiani rapiti, di cui da oltre 48 anni non si hanno notizie.

In questa fase delicata non si può far altro che attendere e sperare nell’incolumità dei nostri connazionali, che fanno salire a cinque il numero degli italiani nelle mani dei rapitori da una parte all’altra del Mondo. Oltre ai tre membri della Asso Venturo, ci sono l’ingegnere Mario Belluomo, 63enne di Catania, rapito il 17 dicembre in Siria insieme a due colleghi russi, e il cooperane Giovanni Lo Porto, 38 anni, dal 19 gennaio scorso nelle mani di un gruppo talebano pakistano.

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