Satira: scampagnata elettorale

La tassazione delle rendite finanziarie resta un cavallo di battaglia della Sinistra Arcobaleno. Il Pd in proposito balbetta, mentre Silvio Berlusconi parla chiaro: “La tassa sulle rendite? La Sinistra vuole portarla al 20%, mentre noi la lasceremo così com’è“. Bot da orbiToni più distesi dal Cavaliere, invece, sul tema giustizia: “C’è bisogno di una riforma,

di ulisse,

La tassazione delle rendite finanziarie resta un cavallo di battaglia della Sinistra Arcobaleno. Il Pd in proposito balbetta, mentre Silvio Berlusconi parla chiaro: “La tassa sulle rendite? La Sinistra vuole portarla al 20%, mentre noi la lasceremo così com’è“. Bot da orbi

Toni più distesi dal Cavaliere, invece, sul tema giustizia: “C’è bisogno di una riforma, una riforma da fare con l’opposizione”. Per una materia che necessita di una convergenza bipartisan, ecco pronto Gianni Letta, un ministro con riconosciute capacità di mediazione. Sono sempre più insistenti, infatti, le voci che lo vogliono prossimo inquilino di via Arenula in un possibile governo di centrodestra. Tutti a letta insieme

Massimo D’Alema sa che il candidato premier del Pdl è amante e conoscitore di calcio. Dunque usa una metafora pallonara per criticarlo: “Nei grandi Paesi civili, i partiti e le forze politiche si confrontano come le squadre nel campionato di calcio. Ognuno ha la sua maglietta e, finché si gioca il campionato di calcio, ognuno gioca la sua partita. Poi, c’è un momento in cui si è convocati in Nazionale, ci si mette la maglietta azzurra e si vince con l’Italia. Ci sono alcuni giocatori che riescono a giocare soltanto con la maglietta con sopra scritto il loro nome. Sono giocatori che, secondo me, non andrebbero convocati in nazionale“. Cassano o Cazzaro?

Ancora fibrillazioni, nel Pd, tra il leader e l’area cattolica. Walter Veltroni stigmatizza il possibile astensionismo. Replica Paola Binetti: “L’astensione è una giusta pratica in supporto del valore della castità”. Veltroni cerca subito di chiarire l’equivoco: “Io parlavo di voti”. Ma la senatrice traslocata alla Camera risponde nuovamente piccata: “I voti? Mica serve diventare sacerdote per praticare l’illibatezza!”. Teodem-enza