MONDIALI RUGBY 2011 – FALLIMENTO ITALIA, ANDIAMO A CASA!

Niente da fare per gli azzurri di Nick Mallett. L’Irlanda mette a nudo i nostri limiti e ci manda a casa. Irish ai quarti. Ecco come è andata!

Un primo tempo in cui pack e difesa nascondono i tanti, troppi, limiti di questa Italia. Una ripresa in cui, invece, tutte le incapacità degli azzurri vengono pesantemente fuori. Errori difensivi gravi, mancanza di testa nei momenti chiave, assenza di un leader e il fallimento di quella filosofia difensivista e attendista su cui Mallett aveva costruito la squadra per questo incontro.

Come a Lansdowne Road, peggio che a Lansdowne Road. Nella bolgia dell’Otago Stadium è il tricolore irlandese a sventolare come un unico colore fin dalle ore prima del match. A Dunedin si respira irlandese, si beve irlandese e – ahimé – si tifa irlandese. La sfida decisiva dell’Italrugby alla Rugby World Cup inizia, insomma, in trasferta, rendendo l’impresa ancor più dura. Si parte con l’Irlanda che calcia e l’Italia che difende fin da subito coi denti. Un paio di errori palla in mano e l’ottimo piede irlandese portano dopo 5′ il gioco per la prima volta nei nostri 22 e l’Irlanda in questi primi minuti ha il dominio del campo, con gli azzurri che arretrano, lasciando spesso la linea del vantaggio agli avversari. Al 6′ un fallo di reazione di Canale regala a O’Gara un piazzato che l’apertura irlandese non sbaglia e porta i tuttiverdi in vantaggio. Dopo lo svantaggio finalmente l’Italia trova una mischia sui 22 irlandesi e ottiene una buona punizione a proprio favore che Mirco Bergamasco non sbaglia e si torna pari. L’Italia, però, continua a usare solo i calci di Semenzato per alleggerire, dando campo e metri all’Irlanda che ringrazia e staziona sui nostri 22 metri, ottenendo subito un nuovo piazzato. Ma O’Gara prende i pali, l’Italia recupera l’ovale e si salva partendo palla in mano. Ma si sbaglia di nuovo e l’Irlanda è di nuovo pericolosa, con un’azione che arriva a un passo dalla meta prima che la difesa riesca a buttare fuori l’attaccante irlandese. Sulla touche fallo azzurro e nuova occasione per O’Gara che questa volta non sbaglia. Il nuovo svantaggio sveglia gli azzurri che costriscono la prima bella azione offensiva e con un calcetto di Canale conquistano una pericolosa touche sui 5 metri avversari. La mischia cerca di sfondare, ma alla fine porta a casa un piazzato che Mirco non sbaglia e si chiude il primo quarto con le squadre sul 6-6.
E’ un buon momento per l’Italia che conquista un nuovo fallo nella sua metà campo e torna in attacco, ma perde l’ovale sul limite dei 22 tra le proteste di Parisse e un erroraccio di Mirco che non recupera il calcio e regala una touche all’Irlanda in attacco. Ma è la mischia e la maul azzurra ancora una volta a tenere in vita l’Italia e l’Irlanda commette l’ennesimo fallo contro i nostri avanti. L’attacco azzurro inizia a macinare qualche azione interessante, ma Masi non passa l’ovale ed è ancora l’Irlanda che poco prima della mezz’ora si ritrova ad avere un’ottima occasione. Alla mezz’ora Kaplan strozza l’urlo dei 20.000 irlandesi di Dunedin quando giustamente ferma l’azione di Bowe lanciato in meta per un netto avanti che scatena la folla verde sugli spalti. Al 33′ una bruttissima notizia per l’Italia. Dopo uno scontro Martin Castrogiovanni resta a terra, si rialza e chiede subito il cambio, lasciando il posto a Lo Cicero. A peggiorare le cose un minuto dopo un nuovo fallo azzurro dà a O’Gara l’occasione immancabile di piazzare altri tre punti sul tabellone. Al 38′ la partita potrebbe svoltare. Fallo professionale irlandese sui 10 metri, ma Kaplan si limita a fischiare fallo quando un giallo poteva starci e Bergamasco colpisce uno sfortunato palo. Sull’azione successiva la maul italiana devasta quella irlandese, ma un Mauro Bergamasco scatenato esagera e la punizione viene girata a favore dell’Irlanda che così chiude il primo tempo in vantaggio di tre punti. Un primo tempo equilibrato, dove l’Irlanda gioca di più e l’Italia difende e si affida alla mischia. Quando i trequarti provano a muoversi qualcosa si crea, ma scelte individuali sbagliate uccidono le speranze azzurre, così come due scelte di Kaplan che evita di mostrare il cartellino giallo a Paul O’Connell e Ronan O’Gara per falli professionali e antisportivi.
La ripresa inizia con Bocchino in campo, mentre l’Irlanda spinge subito e al 43′ porta a +6 il suo vantaggio continuando ad attaccare pericolosamente. E il dominio irlandese viene ripagato al 47′, quando i trequarti tuttiverdi creano il buco per Bowe che libera O’Driscoll che deve solo correre a schiacciare la meta più facile e a creare un gap enorme tra le due squadre. L’Italia ora soffre anche in mischia, dove Kaplan fischia più volte falli a favore dell’Irlanda che ora è padrona del campo e sfrutta i buchi difensivi, due volte di Bocchino, per tornare a fare male con Earls che marca la seconda meta che, virtualmente, manda l’Italia a casa. Poco dopo l’Irlanda va di nuovo oltre la linea di meta, ma questa volta il TMO salva l’Italia che, però, chiude il terzo quarto in balia totale dell’avversario.
L’Italia è in campo, ma non sembra trovare nessuno – a partire dal capitano – che la prenda per mano, che le dia la scossa per provare, almeno, a non subire una lezione che rischia di diventare ancora più pesante. Ci si trascina così, con Sexton che piazza al 69′ una punizione facile, l’Italia che perde un ovale a un passo dalla marcatura e Earls che marca la terza meta irlandese allo scadere.
Come Sanit-Etienne, peggio di Saint-Etienne. L’Italia torna a casa con il morale a terra e la consapevolezza che solo di mischia e difesa non si vince. Serve il gioco, che Mallett aveva illuso di aver dato nell’ultimo anno, ma che, come ogni illusione, è svanito all’Otago Stadium di Dunedin. La filosofia della difesa ha perso, l’Italia torna a casa.

ITALIA – IRLANDA 6-36
Domenica 2 ottobre, ore 9.30 – Otago Stadium, Dunedin
Italia:
 15 Andrea Masi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera (41′ Riccardo Bocchino), 9 Fabio Semenzato (57′ Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse (76′ Luke McLean), 7 Mauro Bergamasco (48′ Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni, 5 Cornelius van Zyl (61′ Marco Bortolami), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (34′ Andrea lo Cicero), 2 Leonardo Ghiraldini (66′ Fabio Ongaro), 1 Salvatore Perugini.
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Brian O’Driscoll (capt), 12 Gordon D’Arcy, 11 Keith Earls, 10 Ronan O’Gara (66′ Jonathan Sexton), 9 Conor Murray (74′ Eoin Reddan), 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 Stephen Ferris (73′ Denis Leamy), 5 Paul O’Connell (58′ Donnacha Ryan), 4 Donncha O’Callaghan, 3 Mike Ross, 2 Rory Best (53′ Sean Cronin), 1 Cian Healy (74′ Tom Court).
Arbitri: Jonathan Kaplan (South Africa); Bryce Lawrence (New Zealand), Chris Pollock (New Zealand); Shaun Veldsman (South Africa) 
Marcatori: 7′ cp. O’Gara, 11′ cp. Bergamasco, 18′ cp. O’Gara, 21′ cp. Bergamasco, 35′ cp. O’Gara, 43′ cp. O’Gara, 47′ m. O’Driscoll tr. O’Gara, 52′ m. Earls tr. O’Gara, 70′ co. Sexton, 80′ m. Earls tr. Sexton

LINK UTILI:

Italia: le schede degli azzurri di Mallett. 

Le schede delle 20 squadre dei Mondiali.

Il calendario dei Mondiali con gli orari italiani.

Tutti i link per vedere le partite in streaming sul vostro pc.

I Video di Blogo