Kitesurf, la barra senza leash

Stanchi di trovarvi il leash della vela attorcigliato intorno alla vita? Vi capita spesso di dimenticarlo o di perderlo? Vi irrita dover buttare più di 20 euro per un pezzo di plastica e un moschettone? Bene, allora cominciate a pensare di fare a meno del tanto odiato leash. Ovviamente non basta buttarlo nel cestino o

Stanchi di trovarvi il leash della vela attorcigliato intorno alla vita? Vi capita spesso di dimenticarlo o di perderlo? Vi irrita dover buttare più di 20 euro per un pezzo di plastica e un moschettone? Bene, allora cominciate a pensare di fare a meno del tanto odiato leash. Ovviamente non basta buttarlo nel cestino o lasciarlo nella sacca della vostra vela perché in questo modo verrebbe meno l’unico sistema di collegamento tra voi e la vostra costosissima vela. Quella che sto per descrivervi, invece, è una modifica semplicissima che potete fare a tutte le barre e le ali da kite che prevedono l’uso del quinto cavo. Nel mio caso ho realizzato tutto a partire da una vecchia barra RRD del 2001 che apparteneva al kite con cui ho imparato a planare. All’epoca le ali avevano solo 4 cavi e il sistema di sicurezza consisteva in un braccialetto collegato ad una delle backline, che non era assolutamente adatto all’immediato depotenziamento del kite.

Qualora il vostro sistema di sgancio rapido preveda l’apertura del chicken loop, come in molte vele F-One o nelle vecchie North, dovrete acquistare o realizzare da voi un terminale che abbia l’anello sempre integro e poco al di sopra ci sia la possibilità di separare la cima in due parti. Quello che vedete in foto è un sistema della Pat-Love molto diffuso, almeno da due anni a questa parte e credo possiate reperirlo ovunque. A questo punto, la modifica da fare consiste nel prendere il terminale del quinto cavo e, una volta fatto passare nel foro della barra, attaccarlo all’anello “a 8” che avrete inserito poco sopra il chiken loop, utilizzando un moschettone. Per chi non si fida, è possibile inserire, a valle della barra, il solito “sgancio di sicurezza” presente in tutti i leash, ma poiché ormai il coltellino per tagliare i cavi è diventato obbligatorio come dotazione per il kitesurf, credo sia eccessivo.

Nelle foto, che valgono più di mille parole, potete vedere il risultato. Siete ovviamente liberi di rivestire le cime con delle guide di plastica per evitare lo sfregamento; in questo caso sta alla vostra fantasia inventarvi soluzioni per le diverse parti. Io, ad esempio, ho usato un tubicino e un tappo di plastica ricavato da una vecchia macchina per l’aerosol. La barra è stata testata con una vela North da 16mq e non modifica affatto la conduzione dell’ala o la sua stabilità in manovra. Chi fa trick che prevedono la rotazione sull’asse verticale del kiter, come ad esempio l’“handle pass” o altre manovre “da sganciato”, può attaccare il moschettone (allungando di qualche decina di centimetri il cavo) direttamente sul gancio posteriore (o sulla plastica di scorrimento) del trapezio.

Dettaglio dell'annello Dettaglio del terminale Il sistema di sgancio rapido