Lerici, sequestro dell’imprenditore Andrea Calevo: trovato il DNA dei rapitori?

Ancora nessuna traccia di Andrea Calevo, l’imprenditore sequestrato a Lerici domenica sera. La svolta potrebbe arrivare dal DNA dei rapitori recuperato dagli inquirenti.

La svolta nelle indagini sul sequestro di Andrea Calevo potrebbe arrivare dal DNA di uno dei rapitori. O almeno è quello che sperano gli inquirenti, che giusto due giorni fa avevano fatto trapelare un certo ottimismo. Stamattina TgCom24 rivela un particolare interessante: gli investigatori avrebbero recuperato una traccia infinitesimale di DNA dall’auto dell’imprenditore rapito, una traccia che quasi sicuramente apparterebbe a uno dei rapitori.

A quasi una settimana dal sequestro, le indagini proseguono senza sosta, così come le analisi degli elementi in mano agli inquirenti. Tra questi c’è anche il nastro adesivo utilizzato per legare la madre di Calevo, presente in casa al momento della rapina. Se i malviventi non hanno usato i guanti per toccare lo scotch, quasi certamente le loro impronte saranno presenti e potranno essere estrapolate.

Mentre gli inquirenti proseguono nel loro lavoro, gli amici di Calevo si sono autotassati ed hanno messo una taglia sulla banda di rapinatori, una somma di denaro destinata a chiunque fornisca informazioni utili a rintracciare il 31enne o identificare i malviventi.

Con il passare delle ore le autorità sono sempre più convinte di trovarsi di fronte ad una banda di esperti, un gruppo di professionisti dell’est – che forse hanno agito su commissione – in grado di gestire un sequestro anche sul lungo periodo.

E, se fosse valida l’ipotesi di un sequestro su commissione – da chi? perchè? – sarebbe altrettanta valida l’ipotesi dell’esistenza di un basista, una persona che conosceva Calevo e che aveva una certa familiarità con la zona di Lerici e i suoi dintorni.

Le indagini proseguono.

Foto | Facebook

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