Gli speciali di Crimeblog: Denise Pipitone – Seconda Parte

Concludiamo il nostro speciale su Denise Pipitone. Ci eravamo fermati al video girato in una città del Nord, che aveva riacceso le speranze di Piera Maggio, certa che quella bambina fosse sua figlia. Nuovo buco nell’acqua: quelle immagini sono di scarsa qualità e dell’uomo presente nel video non c’è alcuna traccia, come era già accaduto

Concludiamo il nostro speciale su Denise Pipitone. Ci eravamo fermati al video girato in una città del Nord, che aveva riacceso le speranze di Piera Maggio, certa che quella bambina fosse sua figlia.

Nuovo buco nell’acqua: quelle immagini sono di scarsa qualità e dell’uomo presente nel video non c’è alcuna traccia, come era già accaduto per la famiglia di nomadi della precedente segnalazione. Continuano a spuntare piste su piste e viene anche avviata un’indagine sulla sorellastra di Denise, tutto a causa di una bugia.

C’è un nuovo indagato nell’inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone. è Gaspare Ghaleb, l’ ex fidanzato di Jessica Pulizzi, la sorellastra della bambina, che resta la principale indiziata del rapimento.

Nel maggio del 2007 a Chi L’Ha Visto vengono mostrati alcuni fotogrammi di una bambina di sei anni fortemente somigliante a Denise Pipitone, ricevuti via email dalla signora Pietra Maggio. Si riaccendono le speranze: quella bambina viene ritrovata circa cinque mesi dopo in un supermercato di Molfetta, si chiama Denise ma non è la Pipitone.

I militari l’ hanno identificata «con certezza» come «persona diversa da Denise Pipitone, seppur accomunata dallo stesso nome e da un’ età non troppo dissimile»

A dicembre dello stesso anno emerge quella che a lungo è sembrata essere la verità:

La piccola Denise Pipitone, rapita quando aveva quattro anni il primo settembre del 2004, sarebbe morta. Il suo cadavere sarebbe stato poi gettato in fondo al mare, vicino Palermo. Ed a rapirla sarebbero stati Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, e la zia Rosalia Pulizzi che è stata formalmente indagata per sequestro di persona in concorso.

A dichiararlo fu l’ex marito di Rosalba Pulizzi, Giuseppe D’Assaro, 46 anni, in carcere per omicidio, che ha confessato di aver aiutato l’ex moglie a disfarsi del corpo della piccola.

L’indagine va avanti, ma alla fine la ricostruzione non convince l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio:

Questo pentito dice fandonie: è troppo facile dire che la prova principe, cioè il corpo della bambina, non esiste più.

Ad oggi il giallo continua e Piera Maggio continua a sperare nel lieto fine, come dichiarato pochi giorni fa in occasione del quinto anniversario della scomparsa. E se qualcuno prova ad avanzare l’ipotesi che Denise sia morta, ecco cosa risponde la signora Maggio:

Ogni individuo è libero nei propri pensieri e opinioni personali, purché non vada a ledere o condizionare la vita altrui. Mi rivolgo a coloro che pensano o credono che Denise sia deceduta: nessuno ha la certezza matematica che Denise sia viva, ma ATTENZIONE neanche la sicurezza dell’opposto. E’ importante sapere che dietro ogni scomparsa ci sono storie e indagini diverse per ogni situazione. Da ciò si comprende che il caso di mia figlia è più unico che raro, per la modalità e per i fatti che lo hanno generato.
Il mio cuore e anche la ragione mi dicono che Denise è viva. Smetteremo di cercare Denise solo nel caso in cui esista una conferma tangibile che lei non sia più in vita.

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