Sallusti: “Non capisco i domiciliari, dovrei andare in carcere”

             Il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, commenta in diretta televisiva la notifica degli arresti domiciliari fattagli pervenire dal Tribunale di Milano. Come noto il giornalista, responsabile per un articolo diffamatorio scritto con uno pseudonimo dal radiato Renato Farina su Libero, è stato condannato in via definitiva e dovrebbe scontare una pena

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Il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, commenta in diretta televisiva la notifica degli arresti domiciliari fattagli pervenire dal Tribunale di Milano. Come noto il giornalista, responsabile per un articolo diffamatorio scritto con uno pseudonimo dal radiato Renato Farina su Libero, è stato condannato in via definitiva e dovrebbe scontare una pena detentiva. Il tentativo di “salvarlo” ha prodotto l’ennesimo pasticcio in parlamento con la commissione del Senato preposta che aveva finito per licenziare un testo che peggiorava le condizioni e aggravava le pene per i giornalisti. Quella legge è stata poi bocciata in aula, così sarebbe dovuta venire meno la possibilità per Sallusti di evitare il carcere.

In realtà il Tribunale ha disposto gli arresti domiciliari presso “casa Santanché”, la dimora della compagna del giornalista, l’Onorevole Daniela Santanché.

La misura è contestata dallo stesso Sallusti:

Io non ho mai chiesto i domiciliari, anzi ritengo questa decisione della Procura un’ingiustizia: credo di non avere i requisiti per andare ai domiciliari, dovrei andare in carcere. Tantomeno ho chiesto di scontarli a casa Santanchè, sono menzogne che stanno circolando e che uno non riesce a fermare

Volendo dar retta al Direttore de Il Giornale si potrebbe ritenere che il Tribunale, nel tentativo di “ammorbidire” la pena, gli abbia fornito una motivazione per sottolineare una stortura evidente nel meccanismo di funzionamento della giustizia che gli assegna un beneficio non richiesto e a cui non avrebbe avuto titolo.