Mondiali rugby 2011 – Il Galles supera Samoa e prenota i quarti

Uno dei match più belli ed equilibrati di questo Mondiale, una battaglia durissima che lascia i segni sui corpi dei giocatori, ma che alla fine vede il Galles riuscire ad avere la meglio di un Samoa potente, bello, ma che commette troppi errori ed è troppo poco concreto per mettere a segno il colpaccio. Galles

Uno dei match più belli ed equilibrati di questo Mondiale, una battaglia durissima che lascia i segni sui corpi dei giocatori, ma che alla fine vede il Galles riuscire ad avere la meglio di un Samoa potente, bello, ma che commette troppi errori ed è troppo poco concreto per mettere a segno il colpaccio. Galles ormai quasi ai quarti e Samoa che deve recriminare moltissimo per l’occasione persa.

Pronti, via e la mischia samoana collassa dando a Hook l’ovale per i primi tre punti del match. Hook sbaglia e Samoa dopo due minuti supera senza problemi la prima superiorità gallese. Poco dopo la prima occasione per i pacifici che si infrange su un offload senza qualità su cui i samoani finiscono per fare avanti a un passo dalla meta. Ma sono i samoani a fare la partita nei primi dieci minuti, mostrando ancora una volta una buona qualità affiancata a una fisicità unica. Ma come spesso capita con i pacifici, alla prima occasione difensiva commettono un’ingenuità e vengono puniti. Fallo su un placcaggio e Hook muove il tabellone dopo 10′ con il primo vantaggio gallese. Il Galles affronta a viso aperto la sfida, non si tira indietro da un punto di vista fisico e aprono bene l’ovale mettendo più volte in difficoltà Samoa che dopo un avvio arrembante ora paga un po’ e subisce il gioco dei Dragoni. Ancora una volta mentre domina una squadra va a punti l’altra. Al 20′ Samoa subisce fallo, riparte, non ci sono i dieci metri e Paul Williams ha l’occasione – che non perde – di impattare il match e riportare tutto sul 3-3.
Continua a giocare meglio il Galles, ma Samoa difende strenuamente e non lascia veri spazi agli europei e, anzi, se non commettesse troppi errori di handling potrebbe rendersi lei veramente pericolosa. A fare la differenza in questa prima fase del match sono i due pack, con quello samoano che soffre terribilmente gli avanti gallesi che costringono gli isolani al fallo. E Hook uncina altri tre punti che al 27′ riporta avanti il Galles. Alla mezz’ora Samoa si mangia la seconda meta del match e inizia a lasciare troppi punti sul terreno di gioco. Il finale è tutto di marca samoana, i pacifici attaccano, mettono in difficoltà il Galles con continui pick&go che logorano la difesa e arrivano a un passo dalla meta quando il cronometro scocca il 40′. Spingi, spingi, la guerra è sulla zolla d’erba della linea di meta ed è meta. E’ il pilone Anthony Perenise a concludere una delle più belle azioni dell’ultimo periodo, con un’ottima difesa gallese, una rabbia samoana e l’errore di North che dà la meta con cui Samoa va in vantaggio in spogliatoio.
La ripresa inizia con Hook fuori, Halfpenny in campo e Samoa che regala subito un calcio facilissimo al Galles che Priestland non sbaglia per un nulla, con una traversa alta molto fortunosa. Il gioco di Samoa non riesce a essere produttivo per la troppa confusione degli isolani che sprecano così la superiorità fisica. L’equilibrio del match porta entrambe le squadre ad avere fasi di possesso prolungato che si alterna a una difesa dura, spesso al limite. Ma è la difesa gallese quella che viene logorata dai continui attacchi samoani, che premono nella metà campo gallese senza, però, concretizzare e tenendo il Galles sempre solo a un punto.
Inizia la girandola di cambi con 20′ alla fine, molti giocatori appaiono stanchi e i crampi iniziano a farsi sentire. Con la stanchezza che avanza ritorna a crescere il Galles e al 64′ dopo una lunga azione arriva la punizione del sorpasso. Sorpasso che diventa fuga – e quarti di finale prenotati – quando Halfpenny frega la difesa samoana lasciandosi cadere ed evitando due placcaggi. Corsa velocissima, ovale che viaggia in verticale e alla fine è Shane Williams a mettere la sua firma sul match. Samoa si butta in avanti, sfianca la difesa gallese, subisce fallo ma non accetta di andare per i pali cercando la meta del pareggio giocando quasi religiosamente alla mano. Una tattica suicida e che non paga, perché gli isolani quando arrivano a un passo fanno sempre, inesorabilmente, un errore.

GALLES – SAMOA 17-10
Domenica 18 settembre, ore 5.30 – Waikato Stadium, Hamilton
Galles:
 15 James Hook, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Shane Williams, 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips, 8 Toby Faletau, 7 Sam Warburton (c), 6 Dan Lydiate (9′ Andy Powell), 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Adam Jones (68′ Bradley Davies), 2 Huw Bennett (62′ Lloyd Burns), 1 Paul James (62′ Gethin Jenkins).
Samoa: 15 Paul Williams, 14 Sailosi Tagicakibau (56′ James Sooialo), 13 George Pisi, 12 Seilala Mapusua (68′ Manu Saleva), 11 Alesana Tuilagi, 10 Tasesi Levi (68′ Jeremy Sua), 9 Kahn Fotuali’i, 8 George Stowers, 7 Maurie Fa’asavalu, 6 Ofisa Treviranus (76′ Manu Saleva), 5 Daniel Leo, 4 Kane Thompson (68′ Joe Tekori), 3 Anthony Perenise (68′ Census Johnston), 2 Mahonri Schwalger (72′ Ti’i Paulo), 1 Sakaria Taulafo.
Arbitri: Alain Rolland (Ireland); Romain Poite (France), Jérôme Garces (France); Giulio De Santis (Italy) 
Marcatori: 11′ cp. Hook, 20′ cp. Williams, 27′ cp. Hook, 40′ Perenise tr. Williams, 42′ cp. Priestland, 64′ cp. Priestland, 68′ m. S. Williams