Lerici, sequestro dell’imprenditore Andrea Calevo: questa sera una fiaccolata ad Arcola

Ancora nessuna traccia di Andrea Calevo, l’imprenditore sequestrato a Lerici domenica sera. Mobilitazione solidale in paese.

E’ prevista per stasera ad Arcola, il paese dove si trova l’azienda di Andrea Calevo, una fiaccolata per chiedere la liberazione dell’imprenditore spezzino.

Questa mattina aveva destato allarme l’annuncio del ritrovamento di un cadavere in un canale di Viareggio. In seguito è stato specificato che il corpo era quello di un immigrato. Polizia e Carabinieri intanto continuano le perlustrazioni in Val di Magra e in tutta la provincia della Spezia.

L’ottimismo degli inquirenti

Timide speranze sugli sviluppi delle indagini arrivano dal procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, che questa mattina ha dichiarato:

Ci sono possibilità che Andrea Calevo sia ancora vivo. Lo stiamo cercando ovunque, l’area geografica è estesa, i familiari dopo cinque giorni devono continuare ad avere speranza

Di Lecce ha parlato di “spunti investigativi interessanti”, lasciando trapelare un certo ottimismo. In circostanze come queste di solito gli inquirenti non si sbilanciano senza valide ragioni.

Caccia al basista italiano

Sono passati quasi quattro giorni dal sequestro dell’imprenditore edile Andrea Calevo, preso in ostaggio domenica sera da una banda di malviventi dopo una rapina nella sua abitazione di Lerici, in provincia di La Spezia. Del 31enne ancora nessuna traccia, nessuna richiesta di riscatto da parte dei rapitori, nessun indizio su cosa possa essergli successo.

Le indagini proseguono senza sosta da ormai novantasei ore e gli inquirenti, vista la delicatezza della situazione, mantengono il più stretto riserbo. Pochi i particolari trapelati – se il giovane è ancora in mano dei rapitori, sapere che le autorità sono ad un passo dal rintracciarli potrebbe avere conseguenze spiacevoli – più sospetti che certezze.

I carabinieri ritengono che i malviventi possano essersi serviti di un basista, forse un italiano, che li avrebbe aiutati del mettere a segno il colpo. Per questo si stanno ricostruendo le frequentazioni del giovane imprenditore e si stanno passando al setaccio i campi nomadi della zona e le abitazioni di pregiudicati nei comuni di Sarzana e Massa Carrara.

Questo perché, stando alle ultime indiscrezioni, gli inquirenti avrebbero raccolto diversi elementi fondamentali alle indagini: tracce biologiche trovate sull’auto di Calevo, recuperata nel torrente Magra il giorno successivo al sequestro, e tracce derivate dall’analisi delle celle telefoniche.

La svolta potrebbe arrivare anche dall’esame dei filmati delle telecamere installate nelle aree di servizio, delle stazioni di rifornimento e dei caselli autostradali in tutta l’area – Spezia-Parma, Genova-Rosignano e Firenze-Mare. Se i rapitori sono passati di lì, la loro presenza è stata certamente immortalata.

Parallelamente si attendono i contatti da parte della banda. Se l’uomo è ancora in ostaggio, il motivo più plausibile è che i banditi vogliano ottenere qualcosa in cambio per il suo rilascio.

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