Tracciatura del Dna: Scotland Yard scheda bambini criminali

I bambini che danno segni di poter diventare criminali devono essere schedati. Questa la molto discutibile proposta di Gary Pugh, direttore delle Scienze Forensi di Scotland Yard. “Avremmo un mezzo di identificazione primaria di persone prima che delinquano, quindi, a lungo termine i benefici di schedare i giovani sarebbero enormi” ha detto. “Più giovani sono,

I bambini che danno segni di poter diventare criminali devono essere schedati. Questa la molto discutibile proposta di Gary Pugh, direttore delle Scienze Forensi di Scotland Yard. “Avremmo un mezzo di identificazione primaria di persone prima che delinquano, quindi, a lungo termine i benefici di schedare i giovani sarebbero enormi” ha detto. “Più giovani sono, meglio è. I criminologi potrebbero dire che alcune persone diventeranno criminali, e altri no. Noi dobbiamo trovare quelli che probabilmente saranno una minaccia per la società“.

L’idea sicuramente solleverà proteste veementi da parte dei gruppi sostenitori dei diritti civili, ma le teorie cui Pugh si affida sembrano essere ben consolidate. Quasi tutti i delinquenti più prolifici iniziano con piccoli crimini commessi tra i 10 e i 13 anni, per passare poi a reati più seri. Fare prevenzione già alle elementari potrebbe riportare diversi di loro sulla retta via, e un database del DNA molto ampio allo stesso tempo garantirebbe la risoluzione di molti più casi.

Ma schedare i bambini – al di là della questione privacy – comporta dei rischi che non si possono trascurare: un’etichetta di possibile delinquente in così tenera età può facilmente indurre dei complessi mentali. A mio modo di vedere quasi di certo si innesterebbe un circolo vizioso che porterebbe a sensazioni di inadeguatezza o idee di essere “sbagliati” o malvagi, primo passo verso la costruzione di personalità disadattate e piene di rancore per la società, soprattutto se i tratti caratteriali già puntavano in questa direzione. Invece che ridurre il numero dei futuri criminali, si rischia di crearne anche di più.

Via | Guardian.co.uk