Conferenza stampa di Veltroni: la diretta

Il Tg2 delle 22,30 apre sostenendo una serie di promesse che Veltroni non ha fatto, o che a me sono sfuggite: magie dell’informazione moderna. Qualcuno si era accorto che s’era parlato di edilizia popolare? Commenti a caldo di Massimo Franco, che parla di un Berlusconi “sobrio, in contraltare alla polemica odierna con Napolitano“. Sempre Franco,


Il Tg2 delle 22,30 apre sostenendo una serie di promesse che Veltroni non ha fatto, o che a me sono sfuggite: magie dell’informazione moderna. Qualcuno si era accorto che s’era parlato di edilizia popolare? Commenti a caldo di Massimo Franco, che parla di un Berlusconi “sobrio, in contraltare alla polemica odierna con Napolitano“. Sempre Franco, riguardo a Veltroni, parla di discontinuità. Giampiero Gamaleri invece, un professore di Sociologia dei processi culturali, parla di un confronto tra due grandi comunicatori; “Berlusconi ha detto che Veltroni è un grande comunicatore“, ma solo per tenere viva l’attenzione, e scoprire cosa ci sia sotto la “crosta” della comunicazione, ha concluso l’accademico. Gamaleri parla di un Berlusconi disteso rispetto al faccia a faccia con Prodi del 2006 – bè, non era un faccia a faccia – e ricorda, tra le tante promesse, quella della “Bocconi del sud”. Finisce qui la prima delle dirette di Polisblog; l’appuntamento a domani con lo scontro tra i “nanetti” No Euro – con Renzo Rebellino – e la fantastica lista “Per il Bene Comune”.

22,36Lei ha paura della crisi economica?” chiede Riotta. No, guarda, la auspico, la voglio, la desidero; le domande avrebbe potuto farle Winnie Pooh, non sarebbe stato diverso. Veltroni prosegue a parlare di riforme e a lanciare appelli contro l’astensionismo e alla modernizzazione del paese. Spiega che”Non porteremo pubblicitari in parlamento, ma prefetti, imprenditori, rappresentanti della società civile, Umberto Veronesi – che a quanto pare fa categoria a sè, non è un medico – il doppio delle donne, ragazzi che hanno meno di trenta quarant’anni” un’irruzione della società dentro il parlamento. Argh.

22,29 Chissenefrega della Cattolica-Fano! Veltroni svia alla grande. Parla di tutto e niente, ma per ora è avanti, spiace ammetterlo, rispetto a Berlusconi. Quando Riotta è perplesso, viene annichilito dal fiume di parole del-difficilmente-futuro-premier, che si congratula con Milano per l’Expo. Marcello Sorge invece sembra il giornalista che conduce il Tg dei Griffin, ma senza baffi. “Cosa salvare del prodismo?” chiede. Veltroni argomenta:”Prodi ha trovato il paese devastato, non poteva fare di più” Berlusconi diceva lo stesso prima. La Veltronomics in questi istanti ha la stessa credibilità di un ubriaco in un laboratorio di fisica nucleare. Poco o nulla. Del Bufalo:”Perchè in Germania si chiama Grande Coalizione e qui invece si chiama inciucio?“. “Perchè questo non è un paese che ha bisogno di transizione – spiega Veltroni – abbiamo bisogno di un governo, quella in Germania è una fase di transizione, la fase di confronto politico tra SPD e CDU non si può replicare“. Conclude il leader del Pd: “Mi sarebbe piaciuto fare un dibattito televisivo“. Ma la del Bufalo lo rimette in riga. ‘Chè alla fine ha sviato. Veltroni conferma la storia del “Chi prende un voto in più governa“.

22,20 Chi ha tagliato i capelli a Stefano Folli? Al di là di questo, Veltroni sembra più sereno di Berlusconi. Si continua a parlare di riduzione delle leggi. Ho come le percezione che finirà come con i sottosegretari del Governo Prodi. Vi ricordate? Non c’entra, ma quando Stefano Folli è perplesso sembra vagamente Marty Feldman. Uolter si continua a vantare dell’inesperienza, come se fosse un valore. Domanda di Mauro Mazza:”Perchè nessuno va ancora in Campania a fare comizi?“. Veltroni ribatte che ciascuno deve guardare in casa sua. Mah: io guarderei in quella di Bassolino.

22,15 Giuliana del Bufalo è surreale quanto un orologio di Dalì: ma chi hanno preso per fare le domande? Si parla di meritocrazia. Certo: parliamo di Marianna Madia allora, la piccola ossessione della mia hate parade. Giuliana del Bufalo si copre di ridicolo in continuazione: la perla “Ai giovani bisogna insegnare a lottare“. Dirige Rai Parlamento.

22,10Noi vogliamo vincere per produrre quella terapia di innovazione di cui l’Italia ha bisogno“. Ridicolo: siete vecchi: con che faccia si possono affermare cose del genere quando si hanno in lista – o come deus ex machina – gente come Bettini, Franceschini, o Amato?

22,04 Riotta chiede:”Dovrete battervi anche per il voto dei cattolici. E Giuliano Ferrara si batte contro l’aborto. Qual è il suo messaggio all’elettorato cattolico? E sull’aborto?“.
Le leggi le si vedono nei loro risultati“, risponde il premier del Pd, e giustifica la 194. Gli aborti si sono ridotti. Vorrei chiedesse tutto questo alla Binetti, o a Luigi Bobba. Uolter, via quella faccia contrita. Che cos’è “la lotta contro la solitudine”!?! Rivedetevi il primo aggiornamento; forse c’è davvero di mezzo dell’acido lisergico.

21,58 Veltroni sorride: il problema della precarietà. Chiedi a chi ci vive quanto gli viene da sorridere. Certo, si lo stiamo pensando tutti; precari come Marianna Madia. Veltroni non diverte come Berlusconi, c’è poco da fare. Uolter tira fuori una pnl – programmazione neuro linguistica, che avete capito – da operetta: continua a sostenere di far ripartire il paese. Stefano Folli chiede:”Ma dove li troverete i soldi per il salario minimo? Andrebbe tutto a gravare sulle imprese ma non sarebbe una minaccia che porterebbe ad altri problemi?” Veltroni parla di compenso minimo legale: segnatevelo, ha detto che sarà il primo provvedimento che porteranno in parlamento.

21,50 Berlusconi ha finito. Si riparte subito. Veltroni sembra sereno; come qualcuno sotto lsd. Prima domanda della Del Bufalo:”Dimezzare il numero di parlamentari?” Veltroni parla di scimmie sulla schiena, e aggiunge “L’Italia non riesce a ripartire”.

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