RWC 2011 – Sud Africa: scelte sportive e non razziali

Scelte prettamente meritocratiche e sportive e nessun “manuale Cencelli” riguardo le quote nere. Peter de Villiers, coach di colore del Sud Africa, difende le sue selezioni per i Mondiali di rugby, dove saranno ben 8 i giocatori “non bianchi” tra le fila degli Springboks. Tutti scelti per le loro qualità, non per il colore della

Scelte prettamente meritocratiche e sportive e nessun “manuale Cencelli” riguardo le quote nere. Peter de Villiers, coach di colore del Sud Africa, difende le sue selezioni per i Mondiali di rugby, dove saranno ben 8 i giocatori “non bianchi” tra le fila degli Springboks. Tutti scelti per le loro qualità, non per il colore della pelle.

“Abbiamo trasformato una squadra che non era del popolo in una squadra che è di tutti – le parole di De Villiers –. Non so quanti siano i giocatori di colore in squadra, non mi sono mai seduto a contarli, né ho deciso di selezionare qualcuno in base alla sua pelle. Se sono neri non sono da condannare per questo, se sono bianchi non sono da condannare per questo”. Niente manuale Cencelli, dunque, anche perché, forse, era già stato usato quattro anni fa. Quando fu scelto proprio Peter de Villiers, non certo il miglior coach sudafricano, ma il migliore di colore.

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