Libri estate 2011: “Up&Under” racconti ovali

Arriva l’estate, arrivano le vacanze e arriva il momento migliore per leggere un buon libro. Lontani dai ritmi cittadini, senza lo stress dei tempi dettati dal lavoro e dagli impegni, finalmente possiamo goderci una lettura magari rimasta sul comodino troppo a lungo. Come è accaduto a Up&Under di Andrea Pelliccia, una piacevolissima raccolta di racconti

Arriva l’estate, arrivano le vacanze e arriva il momento migliore per leggere un buon libro. Lontani dai ritmi cittadini, senza lo stress dei tempi dettati dal lavoro e dagli impegni, finalmente possiamo goderci una lettura magari rimasta sul comodino troppo a lungo. Come è accaduto a Up&Under di Andrea Pelliccia, una piacevolissima raccolta di racconti ovali che si fa leggere tutto d’un fiato.

Andrea Pelliccia, 39 anni napoletano, ha saputo parlare di rugby senza la volontà di raccontare il rugby. Niente aneddoti da libro Cuore, niente autocelebrazioni con tecnicismi a dimostrare che “di palla ovale ne mastico”. Semplicemente un affresco su quello che per Andrea il rugby significa. Così si incontra Francesco, ragazzino al suo esordio ovale, che si dibatte tra la voglia di far felice il padre e i dubbi su cosa ci faccia, realmente, su quel campo con quella strana palla. Dubbi e paure che con il proseguire della pagine si trasformano in passione e gioia, adrenalina e amore per uno sport da scoprire ogni minuto di più.
Si passa poi dall’altra parte della barricata. A Twickenham, Londra, e leggiamo i pensieri e le emozioni di chi una partita la vede dal campo senza giocare. L’arbitro. E poi ci sono Rudy, Ennio, Sonia, Rocco e tanti altri protagonisti che, a modo loro, fanno uscire l’odore del rugby dalle pagine di “Up&Under”. Il tutto simpaticamente interrotto dal dialogo – forse vero forse assurdo – tra l’autore e il suo editore.
Insomma, 191 pagine da leggere con l’attenzione che merita un up&under se siete l’estremo che deve raccogliere l’ovale. Disponibile sia in versione cartacea, sia come e-book.