Primarie Pd: nei sondaggi Bersani è sempre davanti a Renzi

Vendola sicuro: “Arriverò io al ballottaggio”

A 48 ore dall’apertura delle urne delle primarie Pd che decideranno quale sarà il candidato del centrosinistra, anche i sondaggisti diventano più cauti nel dare i loro numeri di solito impietosi. Sarà colpa dei candidati: a furia di smentire i risultati delle rilevazioni che circolano (Renzi dice che vince, Vendola dice che al ballottaggio ci va lui), avranno fatto venire un po’ di dubbi ai pollster italici. Fatto sta che per gli ultimi sondaggi la Swg rispolvera le forbici nel tentativo di interpretare il voto degli indecisi, ormai sul punto di decidersi. Ma anche così non si crea nessuna sovrapposizione e il risultato sembra comunque scritto: con buona pace di tutti al ballottaggio andranno – salvo colpi di scena – Pierluigi Bersani e Matteo Renzi.

Bersani si attesta infatti tra il 43 e il 47% delle preferenze degli elettori, in netta crescita rispetto agli ultimi sondaggi e pericolosamente vicino a quel 50% che costringerebbe gli avversari del segretario Pd a dire addio con largo anticipo alle loro speranze di vittoria. Anche il ‘rottamatore’ Renzi fa un bel salto in avanti e passa dal 26 al 29-33%. Ma i punti guadagnati non servono se il distacco non ne vuole sapere di scendere sotto quota dieci. Da tenere conto, per correttezza, del fatto che i sondaggi personali del sindaco di Firenze raccontano un’altra storia.

E Vendola? Il buon Nichi ha un po’ rivisto al ribasso le sue iperottimistiche previsioni. Prima parlava di una “grande sorpresa nelle urne” – che molti avevano intepretato come “Vendola è sicuro di vincere” – adesso il Governatore pugliese ha chiarito: pensa ‘solo’ di avere chance altissime di raggiungere il ballottaggio. Da dove deriva questa sicurezza? Di mezzo ci saranno i soliti sondaggi personali che favoriscono come per magia chi li commissiona? Ebbene sì. I numeri li dà proprio Vendola a Un Giorno da Pecora: “Penso di poter vincere al ballottaggio, mentre al primo turno ci sarà al primo posto Bersani, poi io e terzo Renzi”. E con quali percentuali? “Diciamo io il 25% e Renzi il 22%”. Molto ottimista, visto che la rilevazione Swg lo attesta invece tra il 16 e il 20%. Lontano da Renzi e soprattutto unico candidato a non aumentare i proprio voti (almeno nella forbice più bassa, quella del pessimismo).

Il sondaggio Cise circolato ieri era ancora più impietoso: Vendola al 9,9%, Renzi al 37,6 e Bersani al 48,2%. Ma soprattutto è stato il primo sondaggio ad andare a vedere cosa succederà nel secondo turno se le cose andranno come tutti pensano. Ebbene, la previsione è di vittoria per Bersani, ma non abbastanza facile da far dormire al segretario col sigaro sonni tranquilli: 55,8%. Non poco, ma di sicuro i sondaggi ‘segreti’ di Renzi saranno di diverso avviso.

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