UMP prosegue la guerra fratricida tra Copé e Fillon nonostante i tentativi di mediazione di Juppé e Sarkozy

Continua la querelle in seno all’UMP e non sono ancora chiari gli scenari dopo l’intervento mediatore di Juppé e Sarkozy, Copé riconfermato dalla commissione interna, ma Fillon ricorre alla giustizia.

di sara

C’è ancora aria di tempesta che aleggia minacciosa sul principale partito della destra francese  a ormai più di otto giorni dalle elezioni interne, organizzate nella giornata di domenica 18 novembre per scegliere il segretario generale, non si riesca ancora a definire un leader dalla solida legittimità, in grado di tirar fuori l’intera compagine dall’umiliante impasse nel quale ormai giace a dispetto della sua credibilità nei confronti degli stessi aderenti. Si moltiplicano le dichiarazioni e fremono venti contrastanti che attirano nuvoloni scuri, mentre la frattura nel seno dell’ex-partito di governo si fa sempre più netta e minacciosa.

 

Una querelle che vira al dramma nonostante la conferma di Copé

Perché se la vittoria di Jean-Francois Copé, già annunciata il 20, è stata confermata alle 17 di lunedì dalla Commissione di Ricorso interna al partito, i risultati di tale inchiesta non solo sono ben lontani dal fare l’unanimità, ma restano fin troppo inquinati da presunte vicinanze e pesanti sospetti di favoritismi, che non sono sfuggiti agli esponenti del campo avverso. Uno scarto di 952 preferenze che allarga la forchetta di meno di cento voti che aveva decretato la vittoria di Copé al primo conteggio, e ha decretato l’annullamento dei risultati della Nouvelle-Caledonie, ex-territorio d’oltre mare legato per sovranità alla Francia, e del primo e terzo bureau della discussa circoscrizione Rhône-Alpes.

 

Appello ai decani Juppé e Sarkozy per una difficile mediazione

Per cercare di ricomporre la ferita sono intervenuti in questi giorni due illustri mediatori come Alain Juppé e Nicolas Sarkozy. Se l’annuncio dell’intervento dell’ex-segretario ha acceso una breve speranza, durata unicamente lo spazio di un week-end e naufragata domenica sera con il ritiro dello stesso Jupé, impossibilitato ad agire nei suoi diktat, l’azione di Sarkozy sarebbe entrata nel vivo proprio oggi, con un pranzo di lavoro nel quale ha incontrato Fillon e con una telefonata a Copé.

 

Lo spettro di un voto da rifare

Fillon ei suoi sostenitori lamentano grandi irregolarità e si moltiplicano le defezioni ad alto tasso simbolico. Come l’abbandono della tesoreria da parte di Dominique Dord e la presa di posizione di Nathalie Kosciusko-Morizet, portavoce di Sarkozy nell’ultima campagna presidenziale, promotrice della petizione per l’organizzazione di una nuova tornata di votazioni al link jeveuxrevoter.fr, che riscontrerebbe, secondo quanto sostenuto da alcuni sondaggi, anche l’accordo della popolazione (il 71% dei francesi e il 67% dei militanti UMP sono uniti nell’affermare che ripetere le elezioni sarebbe un bene).

 

Grandi rischi tra disillusione dei militanti e scissioni parlamentari

Il rischio, anzi i rischi, fin troppo reali, non riguardano unicamente l’abbandono dei militanti e la conseguente perdita di appoggio sociale del più grande partito di centro-destra francese (già abbastanza inquietante di per sé) ma anche il profilarsi di vere e proprie scissioni interne, alimentate da un clima di sfiducia e di sospetto che renderà difficile il lavoro a chiunque riesca ad insediarsi e farsi accettare e potrebbe cambiare in maniera importante gli equilibri all’interno del gruppo di opposizione dell’Assemblea Nazionale, arrivando ad incidere sullo scenario delle prossime elezioni presidenziali.

 

Nell’immagine, collage del  26 novembre 2012 formato dalle tre figure dell’ex primo ministro francese Francois Fillon (sulla sinistra, scattata il 10 ottobre 2012 a Marsiglia),  dall’ex-presidente Nicolas Sarkozy (al centro in una foto del 6 marzo 2012) e del segretario generale dell’UMP Jean-Francois Copé (ritratto a Parigi il 23 novembre 2012)

UMP. AFP PHOTO / BORIS HORVAT / LIONEL BONAVENTURE / THOMAS SAMSON (Photo credit should read BORIS HORVAT,THOMAS SAMSON,LIONEL BONAVENTURE/AFP/Getty Images)

Via |  lemonde.fr/politique/live