Countdown elettorale: -11. Battuti i terribili turchi, gli avvoltoi volteggiano su Milano

La terribile Smirne, città turca e quindi non europea e quindi non cattolica e quindi cattiva per definizione è stata battuta: l’Expo 2015 si farà a Milano. Appena il tempo di ricevere la notizia e già in Lombardia hanno dovuto fare attenzione a non centrare con i tappi dello champagne gli avvoltoi che già volteggiavano

La terribile Smirne, città turca e quindi non europea e quindi non cattolica e quindi cattiva per definizione è stata battuta: l’Expo 2015 si farà a Milano. Appena il tempo di ricevere la notizia e già in Lombardia hanno dovuto fare attenzione a non centrare con i tappi dello champagne gli avvoltoi che già volteggiavano – metaforicamente s’intende – sul capoluogo e sul suo celebre Duomo.

La campagna elettorale non fa sconti e così tutti in tv a dire quanto siamo stati bravi, in un clima di collaborazione bipartisan che vede Prodi, Moratti e Formigoni farsi i complimenti a vicenda. Solo il candidato premier Berlusconi, in controtendenza, vuole ad ogni costo attribuirsi il merito della vittoria di Milano.. ed è andata bene che non ha rivendicato il successo ai suoi onnipotenti figlioli!

Magari, appena la sbornia da champagne sarà passata, sarà bene riflettere sui 7 anni di cantieri che aspettano quella città e verificare la concretezza della promessa di un’Expo “a impatto ambientale zero, con parchi, bioedilizia e mezzi elettrici”.

I precedenti non inducono all’ottimismo e, soprattutto, il prossimo governo, quale che sia, dovrà cercare di evitare il ripetersi di quanto avvenuto, solo per citare un esempio, con Italia ’90. Alcune delle opere finanziate per quella occasione non sono state ancora ultimate e molte altre sono state pagate, finite in ritardo e subito abbandonate alla rovina.

foto: smeerch