Super 15 – Reds campioni con un colpo di Genia!

Una meta lunga 70 metri di Will Genia a dodici minuti dal termine regala ai Reds il titolo 2011 nella finalissima di Super 15 alla fine di 80′ di spettacolo puro tra gli australiani e i Crusaders.Cinque minuti di rugby con l’ovale che vive quasi esclusivamente sulla metà campo e nonostante ciò spettacolo puro? E’

Una meta lunga 70 metri di Will Genia a dodici minuti dal termine regala ai Reds il titolo 2011 nella finalissima di Super 15 alla fine di 80′ di spettacolo puro tra gli australiani e i Crusaders.

Cinque minuti di rugby con l’ovale che vive quasi esclusivamente sulla metà campo e nonostante ciò spettacolo puro? E’ l’inizio del match tra Reds e Crusaders, dove sono gli australiani a dettare un ritmo forsennato del match che non porta punti sul tabellone, ma che da un lato e dall’altro mostra fin da subito giocate di altissimo livello, con i piedi di Genia e Cooper a fare da metronomi di un match che entra subito nel vivo. Si arriva così al decimo minuto in cui i Crusaders pensano più a difendere che a offendere, dove a evidenziarsi è particolarmente Will Genia, più inventivo rispetto a Quade Cooper che inizia facendo benissimo, ma facendo il compito senza eccessi. I Crusaders iniziano a scaldarsi, ma perdono subito due touche su due per rimessa storta, permettendo così ai Reds di superare indenni i primi due momenti critici del match. Ma al 15′ ecco che un fallo in ruck manda Dan Carter sulla piazzola e dopo un quarto d’ora tra i fischi del Suncorp Stadium l’apertura neozelandese sbaglia il primo calcio del match che così non si smuove dallo 0-0. Ma il momento è Crusaders che avanzano e per la prima volta entrano nei 22 avversari con un’azione multifase che però impatta contro la perfetta difesa Reds. Si chiude così il primo quarto con i neozelandesi in attacco, ma piccole imperfezioni di Carter e la difesa dei Reds fanno chiudere i primi 20′ sul punteggio di zero a zero.
La pressione Crusaders viene alleggerita ancora una volta dall’utilizzo chirurgico del piede da parte di Genia che, in questa prima parte di finale, si prende sulle spalle quel ruolo da protagonista che molti si aspettavano diviso tra Carter e Cooper. Si arriva così alla mezz’ora prima che, questa volta i Reds, vi sia una nuova occasione di muovere il tabellino. Fallo in ruck e punizione a favore di Cooper che non sbaglia e finalmente arrivano i primi punti del match dopo 32′ di gioco. Ma è il momento della magia e il mago si chiama Dan Carter. Azione prolungata dei Crusaders, palla che entra nei 22, Carter che fa un calcetto millimetrico per se stesso, buca la difesa e dopo mezz’ora di impotenza ecco che arrivano una dietro l’altra due giri di punti, questa volta pesantissima. Due minuti ancora ed ecco un brutto sgambetto neozelandese (poteva starci anche un giallo) e i Reds si riportano a un solo punto di ritardo dai Crusaders. Si chiude così il primo tempo con i Crusaders avanti di un punto e la sfida Cooper-Carter in cui l’apertura neozelandese ha dato una fiammata, ma è bastata per mettere in chiaro chi comanda in cabina di regia.
Ripresa che inizia all’opposto del primo tempo, con i Crusaders a fare la partita, i Reds a difendere, Lawrence a non capirci molto in mischia e nei punti d’incontro e al 47′ è Thorn a trovare il varco che lo porta in meta su un’azione creata da Carter, portata avanti da Sonny Bill, tenuto vivo da McCaw e poi la seconda linea che, però, tiene alto l’ovale oltre la linea e niente di fatto. Mischia, fallo dei Reds e Carter questa volta allunga il divario tra le due formazioni. Ma nel momento in cui sembra che i Crusaders possono chiudere i conti, quando i Reds sono in rosso ecco che arriva la seconda magia di giornata. Genia, ancora una volta, fissa la difesa, smarca Cooper, palla dolce dolce a Ioane che scivola nel burro neozelandese e schiaccia tra i pali l’ovale del vantaggio australiano. Vantaggio e partita rotta e subito i Rossi di Queensland sono di nuovo nei 22 neozelandesi a provare a piazzare il colpo del ko. Ma l’ottima difesa Crusaders salva la situazione e il pugile rintronato può andare all’angolo a farsi dare una rinfrescata. Un altro fallo dubbio fischiato dal non ottimo Lawrence, invece, permette a Carter di impattare il match che, così, a 25′ dal termine è in perfetta parità con tutto da rifare.
Ultimo quarto che promette dunque scintille e Reds che affrontano a testa bassa questi ultimi 20′ spingendo di forza indietro la difesa Crusaders, ma i problemi in mischia degli australiani e l’incapacità di gestire le situazioni di Lawrence permette ai neozelandesi di salvarsi ancora una volta. E’ battaglia vera quella in campo a Brisbane fino a quasi dieci minuti dal termine quando è l’obbligatorio man of the match, Will Genia, a spezzare gli equilibri. Corsa folle del folletto della mediana dei Reds, due placcaggi mancati, 70′ di campo e palla schiacciata in meta per i punti che a questo punto rischiano di essere quelli decisivi. Decisivo, invece, potrebbe essere il calcio di Cooper a 5 minuti dal termine, ma questa volta l’apertura sbaglia a destra e si resta sotto il break lasciando aperto il match. Il finale è tutto dei Crusaders che si buttano disperati in avanti, ma nulla da fare è titolo Reds!

REDS – CRUSADERS 18-13
Sabato 9 luglio, ore 11.40 – Suncorp Stadium, Brisbane
Reds:
 15 Jono Lance, 14 Rod Davies, 13 Anthony Faingaa, 12 Ben Tapuai, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Radike Samo, 7 Beau Robinson (59′ Liam Gill), 6 Scott Higginbotham, 5 James Horwill, 4 Rob Simmons (60′ Adam Wallace-Harrison), 3 Greg Holmes, 2 Saia Faingaa (62′ James Hanson), 1 Ben Daley.
Crusaders: 15 Tom Marshall, 14 Sean Maitland, 13 Robbie Fruean (73′ Ryan Crotty), 12 Sonny Bill Williams, 11 Zac Guildford, 10 Dan Carter, 9 Andy Ellis (59′ Kahn Fotuali’i), 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 George Whitelock (59′ Matt Todd), 5 Sam Whitelock, 4 Brad Thorn (71′ Luke Romano), 3 Owen Franks (64′ Ben Franks), 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Arbitro: Bryce Lawrence (Nuova Zelanda)
Marcatori: 32′ cp. Cooper, 34′ m. Carter tr. Carter, 38′ cp. Cooper, 49′ cp. Carter, 50′ m. Ioane tr. Cooper, 56′ cp. Carter, 67′ m. Genia

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