Eccellenza – Sorriso Roma, lagrime L’Aquila

Sogni e incubi si succedono in due piazze storiche del rugby italiano. Tra Roma (sponda Rugby Roma) e L’Aquila l’estate si preannuncia bollente. La corsa alla salvezza, a evitare un fallimento che fino a poco tempo fa pareva certo, scorre per le due formazioni su binari paralleli, ma ben distanti. E le ultime notizie parlano

Sogni e incubi si succedono in due piazze storiche del rugby italiano. Tra Roma (sponda Rugby Roma) e L’Aquila l’estate si preannuncia bollente. La corsa alla salvezza, a evitare un fallimento che fino a poco tempo fa pareva certo, scorre per le due formazioni su binari paralleli, ma ben distanti. E le ultime notizie parlano di una Rugby Roma fuori dal guado e, purtroppo, di una L’Aquila Rugby sempre più giù.

Foto per gentile concessione di Pino Fama – Rugby Roma

La Rugby Roma, dopo l’addio di Paolo Abbondanza, ha trovato in un gruppo di ex giocatori capeggiati da Sandro Missori il team che potrebbe, e dovrebbe, salvarla dalla scomparsa. Si tratta, come scrive Alessandro Fusco su Il Tempo, proprio di una corsa contro il tempo. Trovato chi ci mette la faccia, infatti, ora servono sponsor, soldi, una struttura, un campo e i giocatori per arrivare al 10 di luglio e poter iscrivere senza problemi la squadra. In questi giorni si tratta per restare al Tre Fontane, mentre sono diversi i soggetti interessati a investire sulla Rugby Roma e, probabilmente, presto arriverà il nuovo main sponsor. Il tutto, però, in fretta e furia, perché molti atleti hanno già detto addio e altri, nell’incertezza, si stanno guardando attorno.
Ben più tragica è la situazione a L’Aquila. Fallita la trattativa con i Navarra, ora la società è in piena tempesta. Il presidente Romano Marinelli ha, di fatto, rimesso la squadra in mano al sindaco Caliente. Ed è il primo cittadino de L’Aquila che in prima persona sta disperatamente cercando imprenditori pronti a investire sul rugby. Ma con i problemi del post-terremoto e con tutte le vicessitudini che negli ultimi anni hanno riguardato la società l’impresa sembra ardua. Molti, troppi, i dubbi delle ultime settimane; molti, troppi, i lati oscuri di una trattativa fallita senza un perché, o forse con ancora molti, troppi, perché. Il tempo stringe e L’Aquila rischia davvero di scomparire dall’Eccellenza ovale.

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