Tremonti a Ballarò boccia il Social Lending: “Il servizio pubblico non dovrebbe pubblicizzare quella roba lì”

Ieri sera ultima puntata di Ballarò, tra gli ospiti il Ministro Giulio Tremonti. Parlando di crisi, di banche, di investimenti, di risparmiatori alla frutta e di pensionati “derubati” dagli istituti di credito, salta fuori il Social Lending.Brevemente. Il Social Lending consiste in un prestito da parte di privati ad altri privati su Internet a titolo

di alet

Ieri sera ultima puntata di Ballarò, tra gli ospiti il Ministro Giulio Tremonti. Parlando di crisi, di banche, di investimenti, di risparmiatori alla frutta e di pensionati “derubati” dagli istituti di credito, salta fuori il Social Lending.

Brevemente. Il Social Lending consiste in un prestito da parte di privati ad altri privati su Internet a titolo di prestito personale. Il più famoso network di Social Lending in Italia è Zopa arrivato nel nostro paese di recente, ma già molto famoso in altri stati d’Europa.

Non è questa la sede per approfondire il meccanismo e l’utilità o meno di questo tipo di servizio, fatto stà che il buon Floris manda in onda un servizio in cui un utente parla dei prestiti tra persone, senza enfatizzare nulla, senza incentivare il cittadino ad abbandonare le banche in favore di Zopa o di qualsiasi altro sito.

Tremonti appare irritato. “Il servizio pubblico non dovrebbe pubblicizzare quella roba lì in tempo di crisi”. Già, Ministro. Cosa dovrebbe fare invece il servizio pubblico? Continuare a tacere sulle magagne delle banche ai danni dei risparmiatori, delle piccole imprese, degli artigiani, dei pensionati?

Non è forse dovere del servizio pubblico informare i cittadini sulle opportunità offerte dalla Rete? E non è forse dovere di un Ministro dell’Economia portare i cittadini a conoscenza dell’esistenza di prestiti a tassi inferiori di quelli proposti dalle banche e di un servizio prestiti senza intermediari pronti a fare da avvoltoi?

Tremonti asserisce che i prestiti tra privati su internet non sono garantiti. Balle. Basta leggere le FAQ sul sito. Zopa garantisce i propri utenti anche contro un eventuale fallimento.

Il denaro trasferito dai Prestatori sul Conto Prestatori Zopa e non ancora uscito in prestito è depositato in un conto dedicato presso Banca Intesa San Paolo che non fa parte del patrimonio di Zopa Italia Spa. Ciò significa che questo denaro verrebbe restituito ai legittimi proprietari, ossia ai Prestatori.

Allora Ministro Tremonti, è davvero così scandaloso che il servizio pubblico faccia conoscere il Social Lending? O forse Lei non può esimersi dal difendere a spada tratta i suoi amici banchieri? Cosa ne pensate?