Expo 2015, Papa Francesco contrario ai 3 milioni spesi per il padiglione del Vaticano

Alcuni collaboratori di Papa Francesco affermano che Bergoglio considererebbe eccessiva la somma stanziata per il padiglione Expo della Santa Sede. A rivelarlo è il Fatto Quotidiano

Oggi Il Fatto Quotidiano lancia un piccolo scoop. Alcuni stretti collaboratori di Papa Francesco avrebbero rivelato, al giornale diretto da Marco Travaglio, che il Pontefice non ha per nulla gradito “che 6 miliardi di vecchie lire siano stati spesi per realizzare trecentosessanta metri quadrati di superficie calpestabile“, ovvero il padiglione per l’Expo 2015 del Vaticano.

L’investimento di 3 milioni di euro sarebbe parso eccessivo al Papa “della Chiesa dei poveri”, soprattutto se paragonato alle donazioni che la Santa Sede ha stanziato per alcune recenti tragedie umanitarie. Ricordiamo, a tale proposito, che nel marzo del 2015 sono stati offerti 3 milioni alle vittime del ciclone Pam, mentre la Chiesa italiana ha inviato 1 milione di euro in Africa per arrestare l’epidemia dell’Ebola.

Il cardinale Gianfranco Ravasi, però, giura che è interesse del Vaticano partecipare all’evento: “la presenza di un padiglione della Santa Sede all’Expo di Milano non è certo una novità, giacché da Pio IX a Benedetto XVI la Santa Sede ha voluto prender parte alle esposizioni internazionali per manifestare l’intenzione della Chiesa di far sentire la sua voce e di offrire la sua testimonianza sui temi delicati e densi di futuro che di volta in volta sono stati proposti dalle esposizioni, soprattutto negli ultimi decenni“.

Sebbene sia stato sollecitato dal clero a partecipare di persona all’Expo (pare che si sia molto adoperato a riguardo il cardinale di Milano, Angelo Scola), Francesco ha scelto di non esserci. Il Pontefice concederà solo un collegamento in diretta video con l’evento, in occasione dell’inaugurazione del 1° maggio. L’obiettivo di Bergoglio è quello anticipare i temi della sua prossima enciclica ambientale, visto che il tema dell’esposizione è “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita“, ma di certo non quello di fare lo “sponsor” di una manifestazione che è già stata coinvolta in vari scandali.

Ricordiamo che i I 3 milioni di euro sono stati equamente suddivisi tra il Pontificio Consiglio della Cultura, presieduto dal cardinale Ravasi, la Conferenza episcopale italiana e l’arcidiocesi di Milano. Ora sarà necessario impiegarli al meglio, visto che la Santa Sede è finita sotto i riflettori. Già, ma in che modo?

Non discutiamo il fatto che la Chiesa abbia uno spazio per dire la sua sui temi verdi. Tuttavia, visto che finalità della manifestazione è presentare le innovazioni tecnologiche e le eccellenze agroalimentari che lavorano nel rispetto dell’ambiente, ci domandiamo perché la Santa Sede dovrebbe spendere una cifra così alta. Non ci risulta, infatti, il Vaticano sia impegnato in tali attività e le sue esportazioni non riguardano certo la tecnologia e il cibo.

Forse un chiarimento sul tema lo avremo quando vedremo il padiglione Expo il prossimo maggio…