Regionali 2015, Berlusconi rinuncia al suo nome nel simbolo di Forza Italia

Regionali 2015: Berlusconi toglie il suo nome dal simbolo del partito. C’è chi pensa che il Cav. non voglia essere associato ad una sconfitta. Ma la mossa potrebbe essere già rivolta alle elezioni del 2018

Secondo quanto riportato dall’Ansa, il leader di Forza Italia è intenzionato a far correre il suo partito, alle prossime elezioni Regionali, senza il nome “Silvio Berlusconi” sul simbolo. Sono state “alcune fonti parlamentari a rivelarlo”.

La decisione sarebbe emersa una settimana fa in un confronto interno a Forza Italia, tra chi voleva che il rifermento al nome del Presidente rimanesse e chi invece suggeriva di toglierlo per proteggere il leader da un eventuale danno d’immagine in caso di debacle elettorale. Ma alla fine sarebbe stato proprio Berlusconi a scegliere di non mettersi in prima linea, in attesa che arrivi la piena riabilitazione politica, ovvero fino alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Sulla mossa del Cav. ci sono già due scuole di pensiero. La prima ipotesi è che Berlusconi voglia tenersi alla larga da una probabile sconfitta. Ricordiamo, a tale proposito, che possibilità di vittoria alle consultazioni del 31 maggio ci sono solo in Veneto, Liguria e Campania. Ma, secondo un articolo di Amadeo La Mattina, pubblicato oggi su La Stampa, la decisione dell’ex Presidente del Consiglio sarebbe già rivolta al 2018.

Per il giornalista del quotidiano di Torino, infatti, Berlusconi è certo che Renzi chiuderà la legislatura e che l’Italicum andrà in porto. Dunque, se passerà il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione, bisogna cambiare strategia. Ovvero, creare un “un listone di centrodestra” che abbia come modello il partito dei Tories inglese e quello Repubblicano statunitense.

Insomma Berlusconi vorrebbe imbarcare tutti, dalla Lega Nord alla Meloni, e perché no anche qualche esponente di Area Popolare, in un nuovo progetto politico. La sua convinzione è che l’inziativa riuscirà e sarà proprio la nuova legge elettorale a renderla obbligata. Per questo motivo, meglio fare ora un passo indietro e togliere il nome dal simbolo.

Tuttavia, sulla possibile leadership del “nuovo partito conservatore italiano” non sarebbe facile superare le spaccature già presenti in Forza Italia. Lo certifica una lettera, firmata, da Daniele Capezzone, Raffaele Fitto e da una trentina di deputati italiani, pubblicata sul The Telegraph. Ivi viene sostenuta la candidatura di David Cameron alle elezioni politiche inglesi del 7 maggio.

Dunque, anche cambiando schema, la battaglia tra il leader e i potenziali successori non sarebbe destinata a spegnersi.

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