M5S, Grillo espelle consigliere in Abruzzo: “Ha accettato delega dal Governatore Pd”

Bracco: “A differenza d’altri mi comporterò nella maniera più concreta e pragmatica”

Le inflessibili regole del Movimento 5 Stelle non valgono solo a livello nazionale, Beppe Grillo tiene sotto controllo anche il comportamento degli eletti nelle Regioni. Così Leonardo Bracco, dopo la sospensione temporanea notificata a metà marzo sul blog del comico genovese, è stato espulso.

Il consigliere della Regione Abruzzo è stato messo alla porta per aver accettato la delega alla cultura, alla creatività e all’estetica messa a disposizione dal presidente del Partito Democratico, Luciano D’Alfonso. Bracco, pur rimanendo tra le fila delle opposizioni, aveva deciso di assumere l’incarico a poco più di un anno dalla sua elezione. Tale scelta non poteva non attirare le ire dei suo colleghi di partito, che immediatamente hanno denunciato il fatto a Grillo e Casaleggio.

Nei prossimi giorni, Bracco si iscriverà al gruppo misto, ma senza passare alla maggioranza. A tale riguardo, il consigliere dopo la sua espulsione ha dichiarato: “Non sono d’accordo con la decisione, come ho spiegato nella mia memoria contro la sospensione […] Ma essendo definitiva, passerò al gruppo misto restando all’opposizione, continuando nella decurtazione di oltre il 60 per cento dell’indennità che ogni mese ricevo. Devolverò le somme ad una onlus ad hoc, che creerò, che si occuperà direttamente delle migliaia di famiglie abruzzesi che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena” (cit. Il Fatto Quotidiano).

Non sono mancate, poi, frecciate ai colleghi che hanno scelto di “denunciarlo”: “A differenza d’altri mi comporterò nella maniera più concreta e pragmatica possibile in quanto la mia stessa volontà è una e una sola: essere al servizio della collettività e adoperarmi per essa“.

Con la cacciate di Bracco, il Movimento 5 Stelle passa a cinque consiglieri e rimane seconda forza del Consiglio. Tuttavia, ora il soggetto politico fondato da Grillo ha lo stesso numero di rappresentanti di Forza Italia. Ricordiamo che già in passato era accaduto un caso analogo a livello locale, quando il sindaco di Roma, Ignazio Marino, offrì un assessorato ai 5 stelle.

In quell’occasione, Grillo e Casaleggio rigettarono l’iniziativa del sindaco capitolino e il sondaggio online promosso da alcuni esponente del movimento, che chiamarono gli iscritti ad esprimersi in merito.