Elezioni UK 2015: Miliband attacca Cameron su Libia e Brexit

Elezioni Gran Bretagna: Il leader di laburisti, Ed Miliband, accusa i conservatori di aver sbagliato sulla questione dei migranti in Libia e di voler avallare politiche isolazioniste

I sondaggi danno i laburisti e i conservatori testa a testa in vista delle elezioni politiche inglesi del prossimo 7 maggio. Tuttavia bisogna registrare che, mentre il partito guidato Ed Miliband ha dissipato il vantaggio che registrava fino a qualche mese fa, i Tories del premier David Cameron segnano da tempo un trend positivo.

Così Miliband ieri ha colto la palla balzo e ha attaccato il governo su due temi di attualità: la Libia e l’annuncio del colosso bancario Hsbc, che ha reso noto di voler spostate la propria sede all’estero. Sul primo punto, il leader del Labour ha detto che Cameron ha commesso un grave errore “nel ritenere che la cultura politica e le istituzioni della Libia potessero essere lasciate evolvere spontaneamente e trasformarsi da sole“. Ed ha aggiunto che l’ultima strage di migranti avvenuta nel Mediterraneo “avrebbe potuto essere prevista e scongiurata se la Gran Bretagna avesse potuto giocare un ruolo più importante in seno alla comunità internazionale“.

Le reazioni dei conservatori non sono tardate ad arrivare. Lo stesso Cameron, in un’intervista, ha definito come “sconsiderate” le parole del suo principale avversario alle elezioni. Il leader dei Tories ha ribadito che il Regno Unito, dopo il naufragio, ha messo a disposizione la nave portaelicotteri Bulwark, tre elicotteri e due pattugliatori per operazioni di salvataggio, tutto ciò in stretto contatto con Frontex e con le autorità italiane. Il premier britannico, però, ci ha tenuto anche a specificare che non saranno accettate quote di rifugiati.

Le posizioni espresse da Cameron rispecchiano la volontà di inviare un duplice segnale all’elettorato. Da una parte c’è la volontà di non rompere i legami con il resto dell’Unione Europea, ma allo stesso tempo non si vuol far passare l’idea che la Gran Bretagna aprirà le sue frontiere agli immigrati, lasciando così argomenti alla destra ultra nazionalista dell’Ukip guidata da Nigel Farage.

Le critiche di Milibiand alla maggioranza hanno riguardato anche l’inaspettato annuncio della banca più importante d’Inghilterra. La Hsbc ha espresso forti perplessità sul referendum inerente alla Brexit (uscita del Regno Unito dalla Ue) promesso da Cameron entro il 2017. In caso di vittoria dei sì, ha perfino minacciato di laciare il quartier generale di Londra.

A tale riguardo, il Presidente dell’ente, Douglas Flint, ha dichiarato: “Nell’ambito di una revisione strategica più ampia, il cda ha dunque chiesto ai dirigenti di iniziare a guardare quale sarebbe il luogo migliore dove spostare il quartier generale di Hsbc, in questo nuovo contesto“. (cit.Lna).

Il leader dei laburisti, subito dopo la diffusione del comunicato stampa, ha detto che tali prese di posizione sono il frutto delle politiche isolazioniste dei conservatori, che potrebbero avere conseguenze molto negative sull’andamento dell’economia del paese. Secondo Miliband, “il centro di gravità [dei Tories] si sta muovendo verso l’uscita dall’Unione europea“.

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