Servizio Pubblico | Puntata 23 aprile 2015

Servizio Pubblico | La puntata del 23 aprile 2015.

00:10 Lerner: “E’ un luogo comune dire che i rom e i sinti vogliono vivere in quelle condizioni. C’è un’alta quota di popolazione convinta che gli zingari rubano i bambini…”. Paragone: “La testa di quella giovane rom è già proiettata verso la televisione, verso i talent”. Michele Santoro manda “affanc*lo” i commentatori di Facebook che hanno proposto i termovalorizzatori come soluzione. Lerner: “Cosa dobbiamo fare con gli immigrati? Dobbiamo lasciarli in mezzo al mare?”. Dopo le vignette di Vauro, la puntata di stasera giunge al termine.

23:53 Travaglio: “Salvini dice ai rom di andarsene a casa. Ma sono cittadini comunitari e in alcuni casi italiani. E’ un modo per far credere alla gente che esistano soluzioni facili a problemi difficili. Il problema dei rom è un problema insolubile. Bossi disse che Salvini sbaglia sui rom. Bossi disse che i rom, grazie ai campi, sono controllabili. Noi stiamo illudendo la gente. Anche l’immigrazione non ha soluzione. Si può controllare grazie ad uno stato serio. L’Italia non ha uno stato serio. Spacciare soluzioni semplici ha portato l’attuale classe dirigente a dire le stesse cose identiche come hanno fatto Maroni, Santanchè e Salvini che non servono a niente. Bombardare i barconi non serve a niente. Le sparate servono per le elezioni”.

23:48 Paragone: “Non c’è razzismo ma c’è intolleranza. Razzismo e intolleranza non sono sinonimi. L’intolleranza nasce da alcuni episodi che avvengono in città”. Bonafè: “I campi rom non sono la risposta giusta. Il campo rom è un fallimento che va superato. Però bisogna rispettare le regole”.

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23:39 va in onda il servizio dedicato alla giovane rom e Mattino Cinque. Lerner: “Quella ragazza ha detto le cose che molti italiani vogliono sentirsi dire. I rom e i sinti in Italia si fanno del male da soli e si offrono come bersaglio. Sono persone sulle quali ci guadagnano persone come Buzzi e Salvini. C’è un bisogno di dividere gli uomini dai sottouomini ed è un bisogno molto redditizio. Ci illudiamo di risolvere un problema con una ruspa”.

23:28 Santoro passa all’argomento riguardante il servizio di Mattino Cinque sulla giovane rom che sarebbe stata pagata dall’inviata Mediaset per dire che guadagnava 1000 euro rubando ai pensionati. Servizio Pubblico ha intervistato la giovane rom. Prima, ascoltiamo le dichiarazioni di Nazareno Renzoni riguardo un possibile nuovo Patto del Nazareno sui migranti e la Libia.

23:15 Paragone: “Noi triplichiamo i soldi per Triton però chiediamo un’operazione di polizia internazionale. Riguardo il trattato di Dublino, non vedo uno stravolgimento di questo patto europeo”. Vediamo un servizio con un’intervista alla fidanzata di Giovanni Lo Porto, cooperante italiano ucciso da un drone della Cia.

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23:06 Bonafè: “Vanno fatti degli accordi con i paesi di transito. Servono accordi umanitari. Serve una corresponsabilità diffusa. Sei paesi non possono fare tutto il lavoro. L’Europa è composta da 28 paesi. Sono state triplicate le forze a favore di Triton. Sono orgogliosa dell’operazione Mare Nostrum ma tutte le vite umane non sono state salvate. Così, però, non risolviamo il problema della Libia. E quindi dobbiamo andare lì. Ma non sto parlando di intervento armato”. Travaglio: “Gentiloni e la Pinotti parlando un giorno sì e un giorno no di andare in Libia”.

23:03 Luttwak: “Le perlustrazioni aeree indentificano i barconi prima che vengano caricati di persone. Distruggere i barconi vuoti non è un’invasione. Tante persone, invece, stanno parlando di fare un intervento in Libia che non è fattibile”. Lerner: “Il concetto che dice Luttwak è una fregatura per l’Italia. Con il trattato di Dublino, 27 paesi in Europa potrebbero chiedere all’Italia di tenersi tutti i rifugiati. Riguardo al fatto di non far partire i profughi, come ha detto la Bonafè, equivale a dire che Triton e Frontex sono operazioni di difesa dei confini”.

22:56 va in onda un servizio con un’intervista a Emma Bonino: “Renzi ha sbagliato a togliere Mare Nostrum. L’Italia dovrebbe riformare il suo sistema di asilo. Aiutarli a casa loro? Magari, ma è troppo facile da dirsi. A noi non piaccioni i migranti poveracci ma i migranti ricchi, ci piacciono tutti”.

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22:52 Travaglio: “In molti si sono stupiti quando hanno visto Obama ospitare Renzi. All’epoca, i giornali prendevano in giro Berlusconi, oggi parlano di successo di Renzi. Obama ha usato per Renzi le stesse parole usate per Letta. Ha il suo comunicato prestampato per i premier italiani. Renzi prende come modello i governi dei paesi dove va: l’ha fatto con gli Usa, con la Germania, speriamo che non lo faccia con la Grecia. I giornali hanno commentato la visita di Renzi agli Usa con la lingua in orizzontale. Renzi, dal viaggio alla Casa Bianca, non ha portato a casa nulla. Nessuna concessione sulla Libia e nessuna concessioni sui droni. L’idea di Renzi è quello di bombardare i barconi. Ogni stato bombardato, ci dichiarerebbe guerra. Menomale che i nostri droni sparano a salve. Mare Nostrum, che riuscì a ridurre i morti in mare, è stata rimossa. Con Operazione Triton, abbiamo risparmiato 30 milioni di euro ma ci sono stati centinaia di morti in più. Solo un pazzo può risolvere un’emergenza umanitaria con un’operazione militare. Renzi ha detto le stesse cose della Santanchè: lei è stata definita una sciacalla, lui è stato applaudito”.

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22:36 Bonafè: “Se questi sono i dati, l’Italia non può gestire da sola questo fenomeno. Oggi, al Consiglio Europeo, mi auguro una gestione condivisa. Abbiamo il dovere di accogliere questi profughi”. Lerner: “Qual è lo scopo dell’UE? E’ un’azione di contenimento, di presidio delle nostre frontiere. Ma serve un piano urgente di salvataggio”. Bonafè: “Il vero salvataggio è evitare che partano dalla Libia”.

22:29 va in onda un servizio dedicato all’asilo politico in Italia. Paragone: “I numeri ufficiali del Viminale dicono che nel 2014 sono arrivati oltre 170mila profughi. Solo 66mila risultano registrati. I restanti sono diventati come fantasmi. Se ne vanno fuori dall’Italia. Questo accade sotto gli occhi di chi dovrebbe vigilare. Inutile parlare di registro dei rifugiati se poi facciamo sparire nel nulla 100mila profughi. Quelli che noi abbiamo, non li sappiamo gestire”.

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22:23 Luttwak: “I candidati alla migrazione in Nigeria sono 50 milioni. Di fronte a questi numeri, lasciando fuori Auschwitz, ogni singolo paese ha diritto a scegliere di volere o non volere i clandestini. Ma un rifugiato politico si deve accettare”.

22:18 Lerner: “La notizia dell’altro ieri è che il governo del Kenya ha annunciato che intende chiudere il campo profughi di Dadaab, il più grande del mondo. Dove andranno queste oltre 300mila persone? In Italia, per inerzia nostra, sono scoppate guerre drammatiche. Abbiamo l’Isis e il Califfo alle porte, abbiamo la Nigeria, la Somalia… Questa migrazione avviene in condizioni difficili”.

22:13 va in onda un servizio dedicato alla giornata di Salvini a Livorno. Gianni Dragoni: “Mare Nostrum costava 9,3 milioni di euro al mese. Per un vero blocco navale, servirebbero 30 navi per un costo cinque volte superiore a Mare Nostrum”. Va in onda un servizio dedicato al controllo dei clandestini al porto di Zuara.

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22:00 in collegamento, c’è Luttwak: “Obama voleva usare i droni per uccidere i terroristi. Si prendono mille precauzioni ma sicuramente muoiono tante persone che si trovano attorno ai terroristi, ad esempio, gli ostaggi. Per quanto riguarda i migranti, serve una distinzione tra migrante economico e rifugiato politico. Il rifiugiato ha tutti i diritti nel primo paese che arriva. Se non accetti questa distinzione, la logica è di importarli in Italia. Se si seguono le leggi, si fa la distinzione”.

21:53 Lerner: “Il Papa ha detto che quelle persone sono uomini e donne come noi. Non è una cosa scontata. Di fronte a Gianni Morandi che invoca una sensibilità comune, si fa del sarcasmo. Come se fosse un lusso per ricchi, occuparsi di queste persone. La storia ci dice il contrario: ci stiamo avvicinando a queste persone. Questa cosa può essere gestita”. Bonafè: “Dobbiamo combattere il problema dell’indifferenza. C’è un’emergenza umanitaria. Queste persone stanno scappando da morte certa. Gli scafisti, però, non offrono un servizio sostitutivo. Gli scafisti sono criminali. C’è una condivisione europea su questo problema. Il vertice è stato chiesto con forza dal governo italiano. L’Europa ha le sue colpe”.

21:48 Paragone: “La fotografia di Lerner è obiettiva. L’Europa doveva giocare da tempo quella è che la sua più importante partita politica. Siamo al 21esimo secolo e dobbiamo ancora risolvere le cause della partenza di queste persone. In Africa, c’è anche lo sfruttamento delle multinazionali e alla finanza araba. Se c’è sfruttamento, è chiaro che queste persone saranno spinte a scappare”.

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21:43 in studio, ci sono la Bonafè, Paragone e Lerner. Lerner: “Nel Medioriente e in Africa, c’è un rischio concreto di genocidio che in parte è già cominciato. Gli scafisti stanno offrendo un servizio sostitutivo a persone che stanno facendo la cosa più ragionevole: scappare. C’è un pericolo di uno sterminio di massa”.

21:32 va in onda un servizio dedicato ai trafficanti di esseri umani e ai migranti libici: in questo filmato, tratto da un documentario francese, viene documentato un viaggio su un barcone dalla Libia a Lampedusa.

21:19 inizio trasmissione. L’editoriale di Michele Santoro: “I politici parlano di blocco navale senza dire che il blocco navale è un’azione di guerra. Quanto costerebbe agli esodati, un blocco navale? Cosa potrebbe fare il governo di Tripoli se pensasse che stiamo intervenendo sulla loro guerra civile? Cosa faremo dopo i primi morti innocenti?”.

Servizio Pubblico | Puntata 23 aprile 2015 | In diretta dalle ore 21:10

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Servizio Pubblico è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su La7 ogni giovedì a partire dalle ore 21:10, condotto dal giornalista Michele Santoro, con la partecipazione di Giulia Innocenzi, Marco Travaglio e Vauro.

Servizio Pubblico | Puntata 23 aprile 2015 | Anticipazioni

Bombardiamoli! è il titolo della puntata di Servizio Pubblico di questa sera.

Angelino Alfano, ministro dell’Interno, dopo la tragedia dei migranti nel Canale di Sicilia a causa della quale hanno perso la vita centinaia e centinaia di persone, ha detto che bisogna bombardare i barconi, affondare gli scafisti prima che partano. Matteo Renzi, nel frattempo, ha parlato di “sciacallaggio” mentre il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha replicato, definendo il premier “un becchino incapace”.

Chi dovrebbe bombardare i barconi in Libia che attualmente è un paese dove c’è in corso un conflitto? Chi dovrebbe pattugliare le acque del Mediterraneo? E gli uomini che fuggono da questi paesi attraversati da guerre e persecuzioni, dove dovrebbero stare? Nel Nord Africa, dove l’Isis continua a minacciare l’occidente?

Tra gli ospiti che parleranno di questi argomenti, troveremo il giornalista Gad Lerner, l’eurodeputata del PD Simona Bonafè, il politologo Edward Luttwak ed il giornalista Gianluigi Paragone.

Servizio Pubblico | Dove vederlo

Servizio Pubblico va in onda questa sera su La7 a partire dalle ore 21:10.

In streaming, il programma è visibile sul sito ufficiale di La7.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito ufficiale di La7.

Servizio Pubblico | Second Screen

Il programma di Michele Santoro ha un sito ufficiale.

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La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile commentare la puntata con l’hashtag #serviziopubblico.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.