Il patto del Nazareno è sul punto di resuscitare?

Dopo le elezioni Silvio Berlusconi potrebbe tornare sui suoi passi, con l’obiettivo di marcare le distanze da Salvini e non solo.

La battuta sul patto del Nazareno che dopo tre giorni resuscita, al tempo della rottura tra Renzi e Berlusconi, l’avevano fatta un po’ tutti. Solo che di giorni nel frattempo non ne sono passati tre, ma molti di più, e la resurrezione attesa ancora non si è vista. Stando alle indiscrezioni che circolano, comunque, non ci sarà da aspettare ancora molto, giusto il tempo che si votino le elezioni regionali del 31 maggio, che il Cavaliere rilanci Forza Italia – come sembra nelle sue intenzioni – e che dia il via a quella che sarà la nuova linea del partito.

L’epurazione di quanti erano più contrari all’appoggio de facto di Forza Italia al governo Renzi, la corrente che fa riferimento a Raffaele Fitto, renderà il compito più facile, così come il fatto che non ci saranno più alle porte delle elezioni che impongono di prendere una posizione forte contro gli avversari (veri o finti che siano). Soprattutto, la rinascita del patto del Nazareno consentirà a Forza Italia di ricominciare a contare davvero e di garantire al governo la tenuta fino alla fine della legislatura.

Cosa fondamentale, oggi come oggi, visto che andare alle urne, per Forza Italia, significherebbe rischiare il bagno di sangue, mentre tre anni di tempo sarebbero sufficienti per rimettere in moto la macchina e capire chi davvero potrà essere l’indispensabile successore di un Berlusconi ormai obbligato a farsi da parte (per quanto reticente). Ma c’è di più, perché se è vero che una posizione di Forza Italia troppo moderata spinge proprio i più moderati sostenitori di Fi tra le braccia del Partito Democratico, è anche vero che continuare a inseguire Salvini non fa che rafforzare la Lega Nord, seguendo l’adagio secondo cui l’originale è meglio della copia.

Renzi, d’altra parte, ha bisogno di Berlusconi e dei voti di Forza Italia per riuscire a portare a termine la riforma del Senato, la più importante che rimane in ballo dopo che, e sempre che, l’Italicum sarà approvato in via definitiva nel prossimo passaggio alla Camera (e quindi non solo approvato, ma anche senza modifiche). Allo stesso tempo, Berlusconi necessita di Renzi per garantire quella stabilità che amici fidati e figli continuano a chiedergli per il bene delle aziende di famiglia e per darsi quel tono moderato, responsabile, ispirato alla linea del Ppe, che – al netto delle mille giravolte che da anni e anni contraddistinguono il Cavaliere – sembra essere la vera fissazione di Berlusconi.

I Video di Blogo

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →