Pro 12 – Robertson: “Il Seven, ottimo aiuto per la prossima stagione”

Il gruppo degli Aironi inizia pian piano ad aumentare. Nella doppia sessioneodierna di allenamento, infatti, lo staff tecnico guidato da Rowland Phillips haavuto a disposizione anche Kaine Robertson. L’ala italo-neozelandese è reduce dalle prime due tappe delle Gran Prix Sevens Series e racconta il suo rapporto con il seven e come il rugby a sette

Il gruppo degli Aironi inizia pian piano ad aumentare. Nella doppia sessione
odierna di allenamento, infatti, lo staff tecnico guidato da Rowland Phillips ha
avuto a disposizione anche Kaine Robertson. L’ala italo-neozelandese è reduce dalle prime due tappe delle Gran Prix Sevens Series e racconta il suo rapporto con il seven e come il rugby a sette può aiutare in vista della stagione di Pro 12.

L’ala neozelandese di nascita ma ormai viadanese d’adozione ha infatti svolto il
primo allenamento con la squadra dopo i tre tornei disputati con l’Italia Seven
a Roma, Lione e Mosca, contribuendo anche alla storica prima vittoria azzurra
contro l’Inghilterra nella tappa francese del tour Fira.
“Inizialmente abbiamo fatto fatica. Il rugby a 7 è diverso dal rugby a 15,
bisogna capire i meccanismi giusti. In tre tornei abbiamo sempre migliorato
le nostre prestazioni, addirittura abbiamo battuto l’Inghilterra per la prima
volta nella storia. I risultati magari non sono stati quelli che speravamo, ma
siamo fiduciosi di poter migliorare ancora nei prossimi tornei a Barcellona e
Bucarest”.
Il rugby a 7 è stato un ritorno al passato per Robertson, che proprio con la
Nazionale Seven aveva iniziato la propria avventura ed è una specialità che
aiuta a lavorare sugli skills: “Il rugby a 7 costringe a molto lavoro anaerobico,
per cui aiuta anche la preparazione al rugby a 15. In più aiuta nelle gestualità
della palla. Negli spazi più ampi ci vogliono più skills, più tecnica, passaggi più
precisi. Anche questo aiuta a migliorare per la prossima stagione”.
Al primo allenamento con il gruppo, Robertson ha trovato “un gruppo molto
positivo. Anche i nuovi stanno lavorando bene, ci si diverte pur facendo il
lavoro duro necessario per preparare la prossima stagione”.
Un’annata, quella che verrà, con cui Kaine Robertson vorrà cancellare
l’ultima stagione, a lungo segnata dall’infortunio alla spalla che lo ha tenuto
fuori dall’Heineken Cup e da gran parte della Celtic League (da quest’anno
rinominato RaboDirect Pro12): “Sicuramente dopo l’anno scorso, sia a livello
personale sia di gruppo, l’obiettivo è fare di più. Spero che quest’anno
rappresenti un rilancio, sia per la squadra sia per me personalmente”.
All’allenamento odierno (che oltre agli esercizi sul campo ha visto i giocatori
degli Aironi alle prese anche con la boxe, come già accaduto un anno fa, per
migliorare riflessi e mobilità sui piedi) ha preso parte anche Carlo Del Fava. Per la seconda linea della Nazionale una seduta leggera per togliere la ruggine
accumulata negli ultimi mesi passati a recuperare dall’operazione al collo e
per presentarsi in forma al raduno premondiale che gli azzurri inizieranno
domenica in Val Pusteria e in cui, oltre a Del Fava, altri 11 giocatori degli Aironi
cercheranno di guadagnarsi un posto sull’aereo per la Nuova Zelanda.