Top 14 – Stade Français salvo, è l’ora delle polemiche

Il salvataggio in extremis dello Stade Français non poteva passare inosservato. E, soprattutto, non poteva non scatenare polemiche aspre in Francia. Perché la volontà, evidente, di Federazione e Lega francese di non far fallire la squadra parigina non è stata digerita da chi, in passato, ha subito la ghigliottina della DNACG e di chi, invece,

Il salvataggio in extremis dello Stade Français non poteva passare inosservato. E, soprattutto, non poteva non scatenare polemiche aspre in Francia. Perché la volontà, evidente, di Federazione e Lega francese di non far fallire la squadra parigina non è stata digerita da chi, in passato, ha subito la ghigliottina della DNACG e di chi, invece, è retrocesso sul campo. Magari perché non ha speso “ad minchiam” soldi che non aveva.

E la prima voce ad alzarsi è proprio quella del presidente de La Rochelle, club appena retrocesso dal Top 14 alla Pro D2. Vincent Merling sulle pagine de L’Equipe non usa messi termini e parla chiaramente di “campionato falsato”. E attacca il sistema francese. “Lo sport professionistico si giudica sul campo ma anche fuori, in rapporto alla sua situazione finanziaria. E’ evidente che lo Stade Français abbia messo in campo una squadra che il suo bilancio non gli permetteva – le parole di fuoco di Merling –. L’ultimo campionato è stato falsato e non mi sembra un fatto normare. La LNR deve capire che la gestione del caso parigino potrà creare non pochi problemi in futuro quando si tratterà di valutare la gestione finanziaria di altri club”. Insomma, se il movimento francese si è mosso per salvare un club in bancarotta, ora sarà sempre più difficile accettare le decisioni della DNACG. E, sottolinea il presidente de La Rochelle, forse è il caso di cambiare la metodologia di controllo. Garantendo prima dell’inizio di un campionato l’effettiva copertura finanziaria dei club e non, come accade oggi, aspettare la fine della stagione per scoprire che una squadra ha partecipato spendendo ben più di quel che gli era permesso.